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Filippo Penati su sedia a ruote: "Potevo fare di più per i disabili"

Le barriere architettoniche sono il rimpianto dell'ex presidente della Provincia di Milano che oggi convive con una malattia invalidante. Il consiglio ai sindaci: Passate del tempo a girare la vostra città in sedia a ruote e obbligate a fare altrettanto al responsabile della manutenzione strade. Io non l’ho fatto e ho sbagliato"

16 agosto 2019

ROMA - "In questi giorni la mia mobilità deve essere assistita da una sedia a rotelle. Ho fatto il sindaco e il mio impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche non è mancato. Pensavo fosse efficace ma questa esperienza mi ha inesorabilmente dimostrato che non è così e me ne scuso". Lo ha scritto su Facebook Filippo Penati, già sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia di Milano, tra i nomi più influenti della sinistra e della politica italiana fino a una decina d’anni fa. Oggi Penati convive con una malattia contro cui combatte da più di un anno.
 
È seduto su una sedia a ruote, ma la sua stoffa di politico è emersa anche nel momento di difficoltà con un messaggio di scuse e un appello ai suoi ex colleghi a fare di più per chi ha una mobilità ridotta. "Non parlo dei comportamenti irrispettosi di alcuni, mi riferisco alla trascuratezza e l’abbandono con cui vengono realizzate le opere murarie – scrive l’ex primo cittadino sestese -. Scivoli assenti o realizzati con gradini alti da essere essi stessi delle barriere. Stato di manutenzione disastroso". Penati traccia così un quadro chiaro della situazione che riguarda in generale un Paese vecchio e nel quale la cultura delle barriere zero non è mai entrata concretamente nel lessico e nella cultura comuni.
 
"Mi permetto di dare un consiglio agli amici sindaci – continua Penati nel suo messaggio social -. Passate del tempo a girare la vostra città in sedia a ruote e obbligate a fare altrettanto al responsabile della manutenzione strade. Io da sindaco non l’ho fatto e ho sbagliato".
 
A Sesto, recentemente, come ricorda il quotidiano Il Giorno sulle pagine dedicate a Sesto San Giovanni, l’amministrazione comunale ha rimesso mano al “Peba”, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche. Proprio per evitare l’errore di calare dall’alto opere e iniziative, ha coinvolto le diverse realtà che in città lavorano sulla disabilità. Ora i loro consigli e le loro richieste dovranno essere tradotti in un piano per il quale l’assessore alle Opere pubbliche Antonio Lamiranda ha annunciato "ingenti stanziamenti nei prossimi tre anni".

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