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Avviata la costruzione di case per malati di Alzheimer: progetto Ikea porta il nome della regina di Svezia

In Svezia l'età media sta crescendo e l'aspettativa di vita è alta. Da qui l’idea di un design inclusivo per accogliere chi ha problemi di demenza: cucine con allestimenti all’antica, giardini terapeutici e circolo per socializzare. Al bando specchi e pavimenti scuri. Sei case-pilota già costruite nella periferia di Stoccolma

13 agosto 2019

ROMA – In Svezia l'età media sta crescendo rapidamente e l'aspettativa di vita è alta. Da qui l’idea di un design inclusivo per accogliere chi ha problemi di demenza. Il progetto è del gigante svedese Ikea, che ha avviato un progetto per costruire case adatte ai malati di Alzheimer. Dall'idea, sviluppata in collaborazione con l'azienda di costruzioni svedese Skanska, sono già nate sei abitazioni pilota alla periferia di Stoccolma pensate e costruite per chi soffre di demenza senile e perdita della memoria. Si punta su un design inclusivo, attento alle esigenze degli utenti: nelle nuove case, ad esempio, non ci sono specchi o pavimenti dai colori scuri che potrebbero spaventare o confondere i pazienti. Le cucine sono allestite con strumentazioni rigorosamente all'antica, come pomelli e interruttori, che sostituiscono qualsiasi tipo di strumentazione digitale. Fuori ci sono invece "giardini terapeutici" e circolo per socializzare.
 
L'iniziativa è stata chiamata SilviaBo, dal nome della regina Silvia di Svezia, la cui madre è stata malata di Alzheimer, che ha voluto partecipare sin da subito all’iniziativa. Il costo medio di una persona residente è di 24mila euro all’anno, cifra che sembra corrispondere ad un terzo dei costi annui di un utente ospitato in una casa di riposo.

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