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Alla Pisacane di Roma arriva il nido. Ma la scuola diventa inaccessibile a chi ha una disabilità

La denuncia dei genitori della scuola di Tor Pignattara. Una recente nota del municipio informa che il nido sarà attivato al piano terra, a partire da fine settembre, con ingresso riservato da via Policastro: “Ma quello è l’unico accesso senza barriere architettoniche, non può essere sottratto alla scuola

9 agosto 2019

ROMA - La scuola Carlo Pisacane apre a un asilo nido, ma rischia di chiudere agli alunni con disabilità. E’ quanto denunciano i genitori della scuola primaria di Tor Pignattara, dopo aver letto la nota del V Municipio del 5 agosto, che informa gli utenti del nido Zigo Zago di aver individuato la nuova sede,dopo che l'evento sismico del 23 giugno scorso ha reso inagibile la struttura.”I bambini ed il personale educativo saranno accolti, presumibilmente a fine settembre, presso la Scuola Carlo Pisacane con entrata in via Policastro”, precisa il Municipio, destando così la preoccupazione e le proteste dei genitori della scuola primaria.
 
“L’accesso da Via Policastro è l’unico ingresso per persone con disabilità motoria, accesso che in tal modo sarebbe precluso perché gli ambienti del nido sarebbero separati dal resto della scuola - denunciano i genitori in una nota - La Carlo Pisacane diventa così inaccessibile a utenti con disabilità e quindi una scuola fuori legge a rischio di chiusura immediata”. Non solo: la Pisacane, denunciano le famiglie, perderebbe di fatto spazi preziosi per la didattica e le attività scolastiche: “Per esempio, l’accesso alla palestra da parte di bambine e bambini della scuola elementare sarà precluso, dal momento che il corridoio di via Policastro è l’unica via percorribile all’interno della scuola per raggiungere la palestra. Niente più sport per bambine e bambini”.
 
C’è poi un problema - non secondario - di ottimizzazione delle risorse, che pure i genitori evidenziano: “Il pianterreno della Pisacane deve essere ristrutturato in maniera importante per adeguare gli spazi all’utenza 0-3, utilizzando fondi destinati alla manutenzione delle scuole del Municipio di cui la Pisacane fa parte. Perché si insiste su questa soluzione, quando ci sarebbe un’alternativa pronta e molto più pratica nella vicinissima Scuola Giulio Cesare, da un paio di anni ristrutturata per la fascia 0-3, avendo essa già ospitato un nido in difficoltà? O perché non considerare altri spazi vuoti nella Pisacane, ad esempio il primo piano, che già in passato ha ospitato un’altra scuola dell’infanzia del municipio? La soluzione della scuola Giulio Cesare permetterebbe un inizio puntuale delle attività del nido, e non con un ritardo di almeno un mese, necessario per eseguire i lavori al piano terra della Pisacane, in cui si lascerebbero le famiglie senza un servizio così importante. Ugualmente la scelta del primo piano, anziché del piano terra, ridurrebbe, se non altro, la mole dei lavori e il problema dell’accessibilità per utenti con disabilità”.

Il giorno 7 agosto si è tenuta una Commissione Trasparenza in sede municipale, nella quale i genitori abbiamo hanno sollevato queste ed altre istanze. FInora, però, nessuna risposta è pervenuta e “la nostra attenzione, nonostante il periodo estivo, resta alta”.

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