SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


Mobilità, ci sarà un unico pass per accedere alle Ztl di tutta Italia

Avviato con un tavolo al Ministero dei trasporti, il progetto mira ad estendere all’intero territorio nazionale il modello già sperimentato a Verona e nel Veneto. Si punta a mettere in piedi una banca dati unica dei contrassegni. Il ministro Fontana: “Un modo per tutelare il diritto alla mobilità delle persone con disabilità”

1 luglio 2019

ROMA - L’intenzione è ambiziosa: consentire alle persone con disabilità di accedere con un unico pass a tutte le zone a traffico limitato del paese. Una facoltà che allo stato attuale è impedita dal fatto che le banche dati che nei diversi comuni regolano gli accessi speciali non comunicano fra loro. Oggi una persona con disabilità, in possesso del contrassegno rilasciato dal proprio Comune di residenza, qualora volesse recarsi in un'altra città e accedere alla Ztl dovrà preventivamente segnalare la propria presenza al Comando della Polizia di quella città, al fine di non incorrere in sanzioni. Il tutto con modalità, tempistiche e documentazioni differenti a seconda del luogo di destinazione. Una situazione che limita, o comunque rende meno flessibile, la mobilità delle persone con disabilità, costituendo nei fatti una barriera di accesso.
 
Al progetto di una banca dati unica nazionale, che mira a superare questa situazione, lavora in queste settimane un tavolo convocato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, competente per la materia. L’attivazione del tavolo è avvenuta su esplicita richiesta del Ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, che con una lettera a Toninelli aveva posto la questione e sollecitato l’avvio del confronto istituzionale. L’idea progettuale prende le mosse dall’esperienza avviata da qualche tempo in Veneto, e in particolare a Verona: un modello che Fontana intende esportare in tutta Italia. “La banca dati nazionale dei contrassegni – afferma il ministro per la Famiglia e le disabilità - è la soluzione che consentirà di facilitare l’accessibilità e la mobilità a tante persone con disabilità. Sono felice di aver avviato questo percorso. Grazie a chi sta collaborando al progetto. Sulla base di esperienze positive e già collaudate come quella veronese, puntiamo ad arrivare a soluzioni innovative a tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, dando concreta attuazione al secondo programma biennale d’azione per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità”.
 
Alla prima riunione del tavolo, che si è tenuta nei giorni scorsi, ha partecipato – in qualità di delegato Anci – anche Luigi Altamura, comandante della Polizia municipale di Verona: “Il nostro modello - ha detto – ha avuto ottimi riscontri, contribuendo a ridurre il numero di ‘furbetti’ che usano pass intestati a deceduti o pass scaduti. Una banca dati unica, e nel pieno rispetto della privacy, consentirà di garantire e di tutelare le persone con disabilità che hanno diritto al contrassegno”.
 
Il progetto della banca dati unica può contare su una dotazione finanziaria fino a 5 milioni di euro, stanziati dalla legge di bilancio 2019 che ha istituito, presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, un Fondo destinato alla “copertura finanziaria di interventi finalizzati all’innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità di cui all’articolo 381, del Decreto del Presidente della Repubblica , 16 dicembre 1992, n. 495, recante Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, cosi come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica, 30 luglio 2012, n. 151”. Il fine è quello “di dare piena attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ed in particolare all’articolo 9, comma 1 , lettera a) sull’accessibilità nei trasporti e all’articolo 20 sulla mobilità personale”. Il fondo, come detto, è stato istituito con una dotazione iniziale di 5 milioni per l'anno 2019.

Commenti

torna su

Stai commentando come

  • XF36097
    il mio commento e' la parita' di dignita' nei confronti dei disabili. Ognuno ha diritta di quella fetta di pane. che gli compete. poi la disabilita' in alcuni non è evidente come me' non la si riconosce. sono come tutte le persone sani, di mente.......



Procedure per

Percorsi personalizzati