SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


Stadio accessibile, la radiocronaca per tifosi con disabilità visive

Tifosi non vedenti presenti a Bologna all'ultima di campionato tra i rossoblù e il Napoli. Con loro 2 volontari di W il calcio e dell'Istituto Cavazza in veste di cronisti. Il bis il 16 e il 19 giugno per gli Europei under21. “Ma il vero obiettivo è farla diventare una normale attività”

30 maggio 2019

BOLOGNA - Bologna-Napoli. Ultima di campionato. Sabato sera allo stadio Dall'Ara tra il pubblico in attesa di entrare ci sono anche sei persone con i bastoni bianchi. Intorno a loro la gente è incuriosita. Loro entrano, in fila, ognuno con la mano sulla spalla della persona davanti a sé. Sono sei tifosi ciechi e gravemente ipovedenti che, grazie a “Stadio par tôt”, l'iniziativa promossa da W il calcio, Istituto dei ciechi Cavazza di Bologna, Bologna Fc e Figc, hanno potuto assistere alla partita, in tribuna. Insieme a loro c'erano Fausto Viviani di W il calcio e Marco Mattioli del Cavazza che si sono improvvisati cronisti.
 
“Bologna Welcome ci ha messo a disposizione delle tecnologie in radiofrequenza e io e Marco abbiamo fatto la radiocronaca per loro – racconta Viviani – È stata apprezzata molto perché oltre ad ascoltare il racconto live della partita grazie agli auricolari, hanno potuto vivere lo stadio, con i rumori, la gente, le voci. E anche noi 'cronisti' ci siamo divertiti”. Dopo la sperimentazione del 25 maggio, la radiocronaca per i tifosi ciechi e ipovedenti sarà proposta anche il 16 e il 19 giugno in occasione degli Europei under21 per le due partite che si giocheranno allo stadio di Bologna, Italia-Spagna e Italia-Polonia, e per quell'occasione W il calcio e il Cavazza stanno cercando un vero cronista che si presti, in qualità di volontario. In caso contrario, saranno sempre Viviani e Mattioli ad assumere questo ruolo. “Il vero obiettivo però – sottolinea Viviani – è farla diventare un'attività normale per il campionato, in modo che ciechi e ipovedenti possano trovare le condizioni per vivere pienamente l'esperienza dello stadio”.
 
Le 6 persone che hanno assistito alla partita erano tifose del Bologna e del Napoli, “queste ultime sono state contente, anche se la loro squadra ha perso”, e hanno avuto la possibilità di vivere lo stadio insieme agli altri, “anche se non si sono alzate come tutti alla vista del gol, ma solo quando lo abbiamo raccontato”. Per Viviani, questo esperimento è “un segnale forte” per dire che lo stadio deve essere per tutti. “Ed è un segnale per la città – aggiunge – Lo stadio si sta muovendo per essere più accessibile e sostenibile, lo stesso deve fare la città. È stata davvero una bella esperienza e vedendo la felicità di quei 6 tifosi ci siamo resi conto di essere sulla strada giusta”. (lp)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati