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NET.IN Campus: da oggi c’è un manuale per interventi nei campi estivi dedicati alle persone con disabilità visiva

Il volume è scaturito da un progetto finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Obiettivo, migliorare qualità dei servizi e fornire competenze. Coinvolti 640 utenti di cui 180 non vedenti, 131 ipovedenti e 330 pluridisabili per un totale di circa 113mila ore di attività in 18 regioni italiane

30 maggio 2019

ROMA - Un testo per la progettazione e gestione dei campi estivi. E’ quello scaturito dal progetto NET.IN Campus - NETwork Innovativi per interventi abilitativi per persone con disabilità visiva. Il 28 maggio, nella sede dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti il progetto, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è concluso con la presentazione del manuale "Campi abilitativi - Analisi delle esperienze - verso un modello condiviso”. Il progetto ha coinvolto oltre 640 utenti di cui 180 non vedenti, 131 ipovedenti e 330 pluridisabili per un totale di circa 113.000 ore di attività. I Campus abilitativi sono stati 25 distribuiti in 18 regioni italiane. “Lo staff è stato impegnato nel raggiungimento di due macro risultati – spiega l’Uici -: da un lato il potenziamento delle competenze del capitale umano e dall’altro il miglioramento della qualità dei servizi, fornendo alle singole strutture territoriali una metodologia strutturata e validata. L’iniziativa è stata coordinata dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed ha visto la partecipazione di diversi partner tra cui IRIFOR (Istituto Ricerca, Formazione e Riabilitazione), ANIOMAP (Associazione Nazionale Istruttori Orientamento, Mobilità, Autonomia personale), CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per ipovedenti e ciechi), ReS (Associazione per il Riformismo e la Solidarietà), Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi e Università di Siena.
 
"Con la pubblicazione di questo Manuale si compie un altro passo di quell’ambizioso progetto dell’Uici volto a rendere omogenei su tutto il territorio nazionale gli interventi abilitativi negli oltre trenta campi che si realizzano ogni anno" ha dichiarato Mario Barbuto, presidente nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Nel corso della presentazione del manuale, il sottosegretario al ministero dell'Istruzione Salvatore Giuliano ha detto: “Ben vengano queste iniziative, mi piacerebbe tanto partecipare, se mi invitate, al prossimo campus. Sarebbe opportuno privilegiare maggiore sinergia tra Uici e Miur per prevedere e realizzare progetti concreti così come è stato fatto per Net.In Campus". Per il sottosegretario al ministero per la Famiglia e le Disabilità Vincenzo Zoccano “questi sono temi su cui la politica non può e non deve dividersi, quindi ben vengano iniziative come queste. Ancora una volta l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è leadership su queste tematiche, pensando non solo ai ciechi ma anche alle persone con disabilità plurime”.  
"Non mi meraviglio per il valore che riconosco all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - sono state le parole del deputato Paolo Russo, membro della Commissione Bilancio della Camera - ma soprattutto mi piace il fatto che la costruzione di questo modello è una costruzione in campo, una costruzione all'opera, una costruzione mutuata attraverso le esperienze delle associazioni, attraverso gli operatori, attraverso le esperienze di chi in campo queste cose già le misura con risultati eccellenti". Il senatore Davide Faraone, membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha rimarcato l’importanza di queste attività: “Se non ci fossero progetti ad hoc come Net.In Campus questi ragazzi non avrebbero possibilità di fare simili esperienze. Chi farebbe fare a un ragazzo non vedente l'esperienza di una scalata, di una immersione subacquea, di un'attività in un'isola come Lampedusa?".

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