SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


Quando accessibilità non fa rima con ambiente. Il caso spinoso della Val di Mello

Un progetto con percorsi per carrozzine e cartelli in Braille solleva la contrarietà di guide alpine e Cai per una questione di rispetto dell’ambiente. Ma per le associazioni delle persone con disabilità si tratta di una polemica ingiustificata, che sdogana un linguaggio inappropriato

17 maggio 2019

MILANO – Una riserva naturale con oltre 4.500 ettari di boschi, pascoli e rocce: in due parole, un gioiello naturale. E' la Val di Mello, in provincia di Sondrio, nata come Riserva naturale nel 2009 e  affidata al Comune di Val Masino. Da qualche tempo “pomo della discordia” tra “attivisti” dell'ambiente da un lato, dell'accessibilità dall'altro. Tutto è iniziato quando l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (Ersaf), nel 2018 ha stanziato 40 mila euro (dei complessivi 400mila circa) per rendere accessibile il sentiero di fondovalle che, sulla riva sinistra del torrente Mello, parte dalla località Gatto Rosso e permette di inoltrarsi nel bosco fino alla località Rasica. Un’accessibilità che si otterrebbe allargando il sentiero (al massimo fino a 80 centimetri complessivi), sistemandone il fondo con erba o terra battuta, aggirando alcuni grossi massi o punti esposti sul torrente con “scogliere a secco” o tronchi di legno. L’obiettivo è che possano passarci carrozzine o joelette. Sono previsti inoltre pannelli in Braille.
 
Concordato con il Comune di Val Masino, il progetto fa insorgere le Guide alpine, che appena ne vengono a conoscenza lanciano su Change una petizione: chiedono, con un linguaggio destinato a lasciare il segno e suscitare reazioni e polemiche, che il progetto sia ritirato. “Non possono essere i 400mila euro di soldi pubblici un buon motivo per svilire la Val di Mello, per scardinarne la sua mitica naturalità. Per imporre un circuito per disabili che nessuno vuole, nessuno desidera, nessuno lo chiede ma avvilente per tutti, disabili per primi. Aberrante!”.
 
Inevitabile e decisa la reazione delle associazioni delle persone con disabilità: “Siamo di fronte all’ennesima riproposizione di un pregiudizio nei confronti delle persone con disabilità – scrive subito la Ledha - È una storia vecchia, ma che evidentemente non passa mai di moda: ogni volta che le persone con disabilità chiedono o addirittura 'pretendono' di vivere nella società con pari dignità delle altre persone, qualcuno grida allo scandalo e descrive questa possibilità come una minaccia al bene comune. È già capitato con l’inclusione scolastica e con la legge sul collocamento obbligatorio”. Ledha chiede le scuse da parte di chi ha scritto la petizione. Scuse che arrivano, forse un po’ frettolose, insufficienti a rasserenare gli animi e a smorzare il dibattito, tuttora aperto. Tanto più che, secondo il progettista dell’accessibilità del sentiero, la natura sarà rispettata. “Da anni stiamo aprendo più vie possibili per le persone con disabilità - spiega Walter Fumasoni, ingegnere e presidente di Tecnici senza barriere - Solo in Valtellina sono circa 15. Ha un valore educativo, ambientale e sociale molto importante. È un dovere morale rendere accessibile un sentiero quando è possibile, nel rispetto della natura. La Val di Mello è uno di questi casi. Quel sentiero ha già una pendenza accessibile, interveniamo solo in alcuni punti. La nostra volontà è sempre stata quella di essere collaborativi, come abbiamo sempre fatto. Non capiamo i motivi di questo dissenso così violento”. E oggi la Ledha torna a farsi sentire, scrivendo insieme a Legambiente una lettera indirizzata alla Regione: “Il rispetto per l’ambiente naturale non può e non deve essere opposto al diritto all’accessibilità delle persone con disabilità. Chiediamo a Regione Lombardia di intervenire per ribadire il suo impegno a salvaguardia dell’ambiente naturale, senza che questo divenga motivo di esclusione delle persone con disabilità”. (dp)
 
Un approfondimento sulla questione è stato pubblicato sul numero di maggio della rivista SuperAbile Inail.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati