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Patente significa libertà, ma da 5 mesi Simone aspetta di poter guidare

La sua denuncia in un video: ha preso il foglio rosa a dicembre e ha superato l'esame di teoria, ma “non ho potuto fare ancora neanche una guida, perché l'auto adattata della scuola è dal meccanico da cinque mesi. Voglio che sia riconosciuto il mio diritto. La patente mi renderebbe più autonomo”

15 maggio 2019

ROMA – Ha il “foglio rosa” da dicembre, ha superato l'esame di teoria, ma non è ancora riuscito a guidare. Perché? Perché l'unica auto adatta alle sue esigenze è guasta da cinque mesi. Così si giustifica la scuola guida con Simone Remigi, ragazzo con disabilità motoria di Castelsantangelo sul Nera (Macerata), nella zona terremotata delle Marche. Due giorni fa Simone ha deciso di denunciare quella che vive come un'ingiustizia e una violazione del proprio diritto e della propria libertà. Lo fa con un breve video pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Ho una difficoltà motoria – spiega - e per questo devo avere una macchina speciale, con i comandi sulle mani, perché non posso usare bene le gambe. Da dicembre ho preso il foglio rosa, ho passato la teoria ma non ho fatto ancora una guida perché la scuola dice che la macchina è rotta e sta dal meccanico. Sono cinque mesi che aspetto – denuncia Simone - e il 21 giugno mi scadrà il foglio rosa”.


 
Per Simone, la patente ha un'importanza particolare: “Per le mie difficoltà a spostarmi, ma anche perché vivo in una zona terremotata, prendere la patente perché mi renderebbe più autonomo – spiega - La patente per me significherebbe libertà. Mi sento preso in giro, mi dicono che mi prolungheranno il foglio rosa facendo una visita, ma questa mi sembra ancor di più un'umiliazione”. La speranza di Simone è quindi che la diffusione della sua denuncia serva a sbloccare la situazione: una speranza che si sta alimentando, visto che in due giorni il suo video ha ricevuto oltre 25 mila visualizzazioni. E tanti messaggi di solidarietà e offerta di aiuto stanno arrivando a Simone, tanto che oggi precisa: “Non ho fatto questo video per chiedere la donazione di una macchina, ma affinché venga rispettato un mio diritto: quello di prendere la patente come tutti gli altri. Una lotta non solo per me ma per chi, dopo di me, potrebbe incontrare gli stessi problemi. Speriamo che questa situazione si risolva prima possibile”. (cl)

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