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"Angolazioni rotonde", una guida digitale per scoprire la Bologna accessibile

Proposte di turismo che non rispettano i rigidi parametri di una catalogazione sull'accessibilità ma lasciano immaginare perimetri più flessibili, orientati su diversi gradi di disabilità motoria. “Non poniamo in prima linea l'ostacolo, ma l'abilità di chi viaggia”

6 aprile 2019

BOLOGNA - “Non porre in prima linea l'ostacolo ma il suo superamento e l'abilità di chi sta viaggiando”. È l'idea che sta alla base di “Angolazioni rotonde”, la guida digitale con proposte di turismo accessibile nel verde e in città realizzata da Cervelli in azione con il supporto del Cai Bologna e della Consulta escursionismo Bologna nell'ambito del bando comunale Bologna Made. Suddivisa in due sezioni, “Angolazioni rotonde” racconta l'area extraurbana bolognese immersa nel verde e la parte connessa alla città, con un approfondimento sull'accessibilità motoria. “Abbiamo scelto di mettere in evidenza anche zone della città che solitamente i turisti non visitano perché sono lontane dal centro – ha raccontato Sara Fulco di Cervelli in azione che, con l'aiuto di un accompagnatore, ha testato i percorsi fuori e dentro le mura cittadine –. Mi sono sempre spostata in autobus per provare gli itinerari: spesso si pensa che il trasporto pubblico non sia adatto a chi ha esigenze particolari, ma a volte basta conoscerne le modalità”. 
 
La guida incentiva l'utilizzo dei mezzi pubblici segnalando per ogni area gli autobus di riferimento, le modalità di richiesta dell'assistenza alle persone disabili, la chiamata prioritaria per taxi, le zone a traffico limitato. Le aree cittadine scelte sono 6: centro storico, santo Stefano, san Domenico e dintorni, san Vitale, san Donato e dintorni, Lame, Porto, Saragozza e dintorni, Bolognina e Pilastro. Dieci invece le escursioni fuori città. La valutazione dell'accessibilità dei luoghi è stata data a seconda della volontà di sperimentazione della persona disabile, delle sue potenzialità. “Abbiamo realizzato una sorta di 'scala' dell'accessibilità ma senza andare a misurare i centimetri come solitamente si fa – continua Fulco – Abbiamo scelto un confine più malleabile per il termine 'accessibilità' perché ciascuna persona disabile può valutare le proprie capacità ed esigenze. Per questo non abbiamo dato una definizione standard di luogo accessibile”. Il grado di accessibilità dei percorsi si suddivide a seconda della possibilità di muoversi in autonomia o della necessità di un accompagnatore. In entrambe le sezioni si trovano indicazioni sui servizi e sui parcheggi per disabili.
 
I percorsi nel verde hanno invece un filo conduttore tematico. E per ognuno è stata realizzata una mappa scaricabile direttamente dalla guida o dal portale Avenzampas. I percorsi sono: Lago Brasimone, Oasi La Rizza, Calanchi dell'Abbadessa, Lungo il Reno, Lungo il Navile, Oasi San Gherardo, Lungo il Savena, Parco dei Gessi, Prati di Caprara, Zola Predosa. “La guida dà uno sguardo soggettivo e parziale alla città mappata in base ai nostri criteri di accessibilità ha detto Stefano Mandelli di Cervelli in azione – Noi la consideriamo un punto di partenza: puntiamo a svilupparla ulteriormente con nuovi contenuti e a coinvolgere altre realtà nel progetto”. “Se vediamo una persona in difficoltà, la aiutiamo. Ma dobbiamo renderci conto che le persone possono avere bisogno anche se non si vede  – ha detto Alessandro Geri, referente Cai Bologna e Consulta escursionismo Bologna – Dover vedere per poter intervenire è un problema per l'accessibilità perché puoi fare tutte le rampe che vuoi ma se poi qualcuno ci parcheggia davanti, come fanno le persone disabili? Ecco perché dobbiamo lavorare sulle attitudini mentali e culturali dei cittadini perché si rendano conto prima delle conseguenze delle loro azioni, non solo quando le vedono”.
 
“L'accessibilità non è solo la rimozione delle barriere architettoniche ma anche una chiave culturale per favorire la piena cittadinanza di tutti i cittadini a prescindere dalle condizioni di partenza – ha detto Marco Lombardo, assessore comunale alle Attività produttive – Questa guida può essere un prototipo da utilizzare per il turismo in senso ampio. Spesso si dice che Bologna è una città difficile dal punto di vista dell'accessibilità, ma questo non può essere un alibi: la città deve mantenersi aperta, accogliente, accessibile”. (lp)

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