SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


A Catania la prima stanza “plurisensoriale” per il trattamento delle disabilità più gravi

E' uno spazio ovattato e rilassante, concepito in modo da stimolare tutti i cinque sensi e favorire il benessere delle persone con disabilità psichiche e difficoltà di relazione.

12 febbraio 2019

PALERMO - E' uno spazio ovattato e rilassante, concepito in modo da stimolare tutti i cinque sensi e favorire il benessere delle persone con disabilità psichiche e difficoltà di relazione.
 
Si tratta del progetto “L’universo in una stanza” realizzato dalla Fondazione Opera Diocesana Assistenza con il contributo dell’associazione di volontariato L’angelo Federico. La stanza è stata ricavata all’interno di uno dei centri di riabilitazione della Fondazione il “Pecorino” di San Giovanni La Punta a Catania.
 
Lo spazio plurisensoriale è stato studiato nei minimi dettagli per accompagnare la persona con una disabilità grave in un viaggio dei sensi alla scoperta delle abilità residue o di quelle ancora da sviluppare. E', infatti, un luogo ovattato e rassicurante, che permette una stimolazione sensoriale completa e controllata, tramite l’utilizzo di diversi elementi: giochi di luce, suoni della natura, riproduzione del cielo stellato, superfici tattili, cuscini ergonomici, fasci di fibre ottiche, proiezione di immagini, tubo a bolle e specchio unidirezionale.
 
“La valenza terapeutica delle stanze ‘plurisensoriali’ è incredibile. Dovrebbe essercene una in ogni struttura sanitaria e dispiace che in Italia ce ne siano ancora poche - dice Gabriella Bonaccorsi, neuro-psichiatra infantile e direttore medico responsabile del Centro 'Pecorino', una delle quattro strutture di assistenza e riabilitazione dell’ente ecclesiastico etneo -. Ambienti simili, concepiti per trasmettere le stesse sensazioni che ognuno di noi ha vissuto nel grembo materno, diventano – spiega ancora la dott.ssa Bonaccorsi – un luogo privilegiato di contenimento affettivo ed emotivo, assicurando importanti benefici per chi è affetto da patologie neurologiche, neuro-motorie, neuro-degenerative, psichiatriche e disturbi dello spettro autistico, del comportamento e della condotta. Su una persona autistica, ad esempio, una seduta da 45 minuti, effettuata dietro il controllo di un terapista specializzato, permette la riduzione dell’aggressività e il miglioramento della comunicazione non verbale”.
 
E' una pratica riabilitativa ancora poco diffusa in Italia, nonostante in Olanda, e a seguire nel Nord Europa, sia stata sviluppata nei primi anni ’70. Il metodo alla base delle stanze “plurisensoriali” si chiama, infatti, “Snoezelen” termine olandese composto dai verbi annusare e rilassare.
 
Il progetto del centro di riabilitazione “A. e V. Pecorino” è anche un esempio virtuoso di collaborazione tra due realtà attive nel sociale come l’ODA, uno dei più grandi enti socio-assistenziali del Mezzogiorno, presente a Catania dal 1962, e l’associazione di volontariato catanese L’angelo Federico. Nata dieci anni fa per volere dei genitori e del fratello di Federico Vellini, venticinquenne prematuramente morto a causa di una grave malattia, l’associazione porta avanti numerose iniziative benefiche tutte finalizzate ad alleviare lo stato delle persone con disabilità gravi trasmettendo positività e speranza. (set)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati