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Barriere architettoniche: 11,3 milioni per abbatterle negli edifici privati

È diventata esecutiva la delibera regionale che ripartisce tra i Comuni marchigiani, che ne hanno fatto richiesta, 11,3 milioni di euro destinati al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. I fondi sono quelli nazionali ripristinati dopo 16 anni dalla loro interruzione

1 novembre 2018

ANCONA - È diventata esecutiva la delibera regionale che ripartisce tra i Comuni marchigiani, che ne hanno fatto richiesta, 11,3 milioni di euro destinati al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Dopo l'obbligatorio passaggio tecnico al Consiglio delle autonomie locali (Cal), per la condivisione dei criteri di assegnazione, la Regione procederà a inviare i contributi alle amministrazioni interessate che verranno girati ai cittadini e alle famiglie richiedenti. I fondi sono quelli nazionali ripristinati dopo 16 anni dalla loro interruzione. Dal 2005 al 2014 la Regione Marche ha provveduto ad aiutare i disabili con risorse proprie per circa 9 milioni di euro. Una cifra insufficiente a soddisfare le richieste dei privati che hanno adeguato i propri edifici.
 
"Ora finanzieranno la gran parte dei fabbisogni inevasi: in particolare tutte le domande con invalidità totale e una parte di quelle con invalidità parziale presentate entro l'inizio del 2016- afferma in una nota l'assessore regionale all'Edilizia, Anna Casini-. È un provvedimento molto atteso sul territorio che la Regione ha cercato di gestire, negli anni, anche con il proprio bilancio, quando lo Stato ha interrotto il riparto. I privati hanno continuato a presentare le domande, tramite i Comuni, determinando un fabbisogno regionale di 15,8 milioni di euro che ora soddisferemo in larga parte".
 
Alle Marche è stato assegnato il 6% dei 180 milioni distribuiti a livello nazionale. Verranno soddisfatte tutte le richieste dei cittadini, con invalidità totale, presentate entro il primo marzo 2016, con la dotazione di 10,17 milioni di euro. L'importo residuo di 1,17 milioni sarà ripartito proporzionalmente tra i Comuni per soddisfare le richieste inoltrate da quelli con invalidità parziale. Una simulazione del riparto a livello provinciale, sulla base delle richieste che risultano presentate dai cittadini ai propri Comuni, entro i termini descritti, prevede 3,5 milioni ad Ancona, 1,8 milioni ad Ascoli Piceno, 906mila euro a Fermo, 1,9 milioni a Macerata, 3 milioni a Pesaro e Urbino.

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