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Villa d'Este, Patrimonio dell'Unesco, ma non di chi ha una disabilità

La denuncia della presidente di Blidsight Project, Laura Raffaeli: “Del tutto inaccessibile per me, cieca da 16 anni, e la mia amica in sedia a ruote”. Il servizio per i vistatoti disabili non è disponibile (da tempo) per “motivi tecnici”. E sui percorsi sensoriali, bancarelle di souvenir

14 settembre 2018

ROMA – Il servizio per i visitatori disabili da tempo “non è disponibile per motivi tecnici”; il percorso tattile che guida chi non vede fino all'entrata  è occupato dalle bancarelle di souvenir; le auto elettriche che dovrebbero accompagnare chi ha difficoltà motoria nmon ci sono da mesi. E così Villa d'Este, patrimonio dell'Uneso, è completamente inaccessibile ai visitatori con disabilità motoria o sensoriale. A testimoniarlo è Laura Raffaeli, presidente di Blidsight Project, cieca da 16 anni, che ha voluto provarlo di persona, visitando il sito con il suo cane guida e una sua amica in sedia a  ruote. “Io condifavo nelle descrizioni della mia amica ma a lei, disabile motoria, è stata di fatto negata la visita: da tempo sul sito ufficiale di Villa d'Este è scritto che il servizio per disabili 'non è disponibile per motivi tecnici'. In realtà, come riferitomi anche dal personale addetto all’accoglienza e allo store interno, sono mesi che non c’è alcun servizio per le persone disabili. Mi sono però recata lo stesso lì anche perché ho voluto testare personalmente, in quanto presidente di una onlus per disabilità sensoriali (Blindsight Project), ma soprattutto italiana orgogliosa dei nostri tesori”.
 
E ha verificato, Raffaelli, l'effettiva inaccessibilità di Villa d'Este, a partire dal percorso tattile che “dovrebbe guidare noi ciechi fino all’entrata, ma su cui sono posizionate bancarelle che vendono vari souvenir e altri articoli. La mia richiesta di liberarle non è stata accolta dai negozianti, pure indispettiti al mio passaggio. Sarebbe opportuno che il Comune e la Polizia Municipale di Tivoli intervenissero sollecitamente, per far rispettare la legge, applicando sanzioni previste ai trasgressori”.
 
Queste dunque le richieste che Raffaeli, a nome dei tanti che vorrebbero visitare Villa 'Este nonostante le proprie difficoltà sensoriali o fisiche, rivolge alle istituzioni competenti: “primo, provvedere a ripristinare il servizio di auto elettriche per disabili; secondo, liberare immediatamente le guide tattili all’entrata, occupate abusivamente da negozianti e bancarelle; terzo, garantire la presenza di addetti formati alla disabilità, affinché chi si recherà da solo lì abbia almeno qualcuno che possa spingere una carrozzina, guidare chi è disabile visivo, comunicare con chi è disabile uditivo (LIS Lingua dei Segni). Al momento tutto questo è assente – denuncia Raffaeli - privando di fatto dell’autonomia le persone disabili, sia sensoriali che motorie”. Occorre poi “evitare che cani sciolti si aggirino davanti all’accesso di un patrimonio Unesco, che oltre a indicare degrado e trasgredire le normative che prevedono il guinzaglio in territorio urbano, disturbano non poco i cani da lavoro quali il cane guida, mettendo in pericolo la persona disabile visiva”; e “provvedere al controllo e all’aumento di numero dei parcheggi dedicati alle persone disabili: i pochi quel giorno erano occupati da auto senza contrassegno e senza alcun controllo”. Per finire, è necessario “rendere il sito web più accessibile e aggiornato. Mi permetto di suggerire anche lo sviluppo di una App (accessibile) che possa informare e guidare i visitatori tutti, inclusi quelli disabili, all’interno della Villa”, aggiunge Raffaeli, rammentando che “la Convenzione Onu per le persone disabili è stata ratificata anche dall’Italia più di un decennio fa. E' triste sapere che, per la mancanza di pochi ed economici accorgimenti e per colpa di leggi e normative che non vengono rispettate, l’Italia sia sempre il fanalino di coda nel mondo per l’abbattimento barriere, purtroppo anche nel caso di patrimoni unici e tutelati dall’Unesco”.

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