SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


In Puglia arriva la app che permette a chi non parla di chiamare il 118

Anche chi non sente o non parla può chiamare autonomamente il Servizio di emergenza urgenza: accade in Puglia da qualche giorno, grazie alla app “118Sordi”. Emiliano: “Applicazione innovativa, che offre l’opportunità a tutti di avere pari accesso ai servizi sanitari”

20 giugno 2018

ROMA – Anche chi non sente o non parla può chiamare, in caso di emergenza, il 118, senza bisogno di intermediari: è quel che accade da qualche giorni in Puglia, grazie alla app “118Sordi Puglia”, presentata in questi giorni da InnovaPuglia e dall'Ens. L’app 118Sordi – premiata recentemente nell’ambito del “Premio PA sostenibile 2018: 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030” organizzato da FORUM PA – è stata progettata con una specifica interfaccia, utilizzabile anche da utenti che non hanno particolare familiarità con gli smartphone, per permettere al cittadino sordo di interloquire con l’operatore del 118 che riceve direttamente dal sistema la segnalazione, la localizzazione e i dati sanitari, preventivamente inseriti sull’app da parte del paziente nel totale rispetto della sua privacy.
 
Hanno partecipato alla presentazione il dirigente regionale della Sezione Risorse Strumentali e Tecnologiche Vito Bavaro, il rappresentante della Centrale Operativa del 118 di Lecce Simona Monastero, il responsabile di progetto per InnovaPuglia, Luca Cimino e i presidenti dell’Ente nazionale Sordi della Regione Puglia, Nicola Dentamaro e della provincia di Lecce, Martino D’Amico.
 
“Siamo orgogliosi – ha detto Emiliano – di presentare un’altra applicazione innovativa che offre l’opportunità a tutti i cittadini di avere pari accesso ai servizi sanitari. L’attenzione di questa amministrazione è sempre rivolta alla risoluzione dei problemi e a concentrare le energie dove servono, a far convergere le risorse e i finanziamenti regionali per la ricerca e l’innovazione nella direzione di servizi digitali semplici e inclusivi”.
 
“Con questo sistema – ha spiegato Vito Bavaro – i non udenti che non possono usare il 118 con il telefono, posso chiamare autonomamente sia per i soccorsi che riguardano sé stessi, che per eventi di soccorso che riguardano terzi, in casa o per strada. La app consente alla centrale di emergenza di avere un quadro clinico del caso da seguire, in modo da inviare i soccorsi più adeguati”.
 
Gli operatori che prestano soccorso, senza chiedere nulla al cittadino impossibilitato a interloquire verbalmente, dispongono così di un preciso quadro clinico, avendo acquisito telematicamente le informazioni sulle eventuali patologie, terapie farmacologiche, allergie e altre informazioni sanitarie. Il paziente può anche fare un video o una foto dell’evento, elementi fondamentali in una comunicazione non verbale, e inviarli con semplicità alla Centrale Operativa 118 che, ricevuta la segnalazione con tutte le informazioni del caso, può organizzare al meglio l’intervento anche pre-allertando il pronto soccorso dell’arrivo del paziente.
 
La possibilità di visionare in Centrale Operativa contenuti multimediali è un importante supporto per poter gestire determinate tipologie di eventi, ma lo è ancora di più nel caso in cui non ci può essere la comunicazione verbale. Grazie alla totale integrazione con il Sistema Informativo della Centrale Operativa del 118 della Regione Puglia, l’uso dell’app 118Sordi assicura dunque una tempestiva ed efficiente gestione del soccorso anche di soggetti fragili come i cittadini sordi, o impossibilitati a interloquire verbalmente.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati