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“La città inclusiva”, l'iniziativa (e l'auspicio) degli architetti di Firenze

In occasione dell'8 marzo, l’Ordine degli Architetti di Firenze organizza un evento aperto a tutti su “La città inclusiva”: alla Palazzina Reale si immagina la città alla portata di tutti, per mettere a punto linee guida utili a disegnare spazi per cittadini di ogni genere, età e condizione

7 marzo 2018

FIRENZE – “La città inclusiva. Pari opportunità nella fruizione degli spazi pubblici” è il tema e l'auspicio che l'Ordine degli Architetti di Firenze proporrà, giovedì 8 marzo, in un evento pensato in occasione della giornata internazionale della donna, presso la Palazzina Reale, a partire dalle 14.30. Un momento per riflettere sui presupposti per una città alla portata di tutti e sulla percezione dello spazio pubblico nella società contemporanea: un tema che analizza la diversa sensibilità di categorie svantaggiate o portate per natura a vivere l'ambiente in modo a loro congeniale, quale chiave di lettura per migliorare la condivisione reale degli spazi.
 
“La differenza di genere può suggerire un percorso di crescita e sviluppo virtuoso – spiegano dall’Ordine degli Architetti di Firenze – ogni persona appartiene a un ‘genere’, con le sue specifiche necessità ed esigenze. Non dobbiamo dimenticare quanto l’urbanistica incida nella vita di tutti i cittadini: la responsabilità delle amministrazioni nella gestione dello spazio pubblico trova riscontro e risposta nella sensibilità ed educazione della società in cui viviamo e l'attenzione alla differenza di genere individua un valore aggiunto per le città e un buon filo conduttore verso l'integrazione”.
 
Il programma dell’evento prevede, dopo i saluti istituzionali della presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Serena Biancalani e della consigliera Marzia Magrini, l’intervento di Silvia Viviani, presidente dell’Inu, Istituto Nazionale di Urbanistica, su “Relazione tra nuovi standard, nuova domanda di qualità dell’abitare a partire da un uso femminile degli spazi e dei luoghi”. Partecipa poi la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi della Regione Toscana, che farà una dimostrazione con uno dei cani guida della Scuola e illustrerà il proprio lavoro con l'intervento su “L’orientamento e la mobilità delle persone non vedenti nello spazio che li circonda, le problematiche più rilevanti nei centri urbani”.
 
L’attenzione si sposterà quindi da Firenze alle altre città europee, con “La differenza di genere e il progetto della città pubblica: il caso della città di Vienna” a cura della ricercatrice Sara Bartolini, e a seguire sui bambini, con la presentazione di due progetti realizzati nell’ambito de “Le chiavi della città”: “Itinerari nella Firenze del '900” ad opera dell'Ordine degli Architetti di Firenze, e “Piccoli architetti alla scoperta di una piazza e delle sue architetture” dell’Associazione Donne Architetto.
 
Nel corso dell'evento, sarà presentata anche l'installazione fotografica “Un click per una città inclusiva”, una raccolta di scatti sul tema.

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