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Sicilia, l’appello delle persone disabili: “Adeguare i musei perché siano a misura di tutti”

Pinuccia Purpura, su sedia a ruote, non ha potuto visitare la mostra sull'Eros allestita al museo archeologico regionale perché il servoscala era fuori uso. Le rassicurazioni degli assessori regionali Ippolito e Sgarbi

30 gennaio 2018

GELA - Ha suscitato l'attenzione del governo regionale ed in primo luogo dell'assessore alle Politiche sociali Mariella Ippolito la denuncia della dottoressa Pinuccia Purpura che, su sedia a ruote, non ha potuto visitare la mostra sull'Eros allestita al museo archeologico regionale perché il servoscala era fuori uso. Qualche settimana prima una situazione simile la stessa Purpura l'aveva vissuta al Museo Diocesano di Caltagirone, come riferisce un articolo di La Sicilia a firma di Maria Concetta Goldini.
 
In molti luoghi, spesso per noncuranza e per pochi soldi di manutenzione, si chiudono le porte alle persone disabili motorie su sedia a ruote. Il caso scoppiato a Gela a contorno di un'interessante mostra è stato giudicato intollerabile dall'assessore regionale Mariella Ippolito. “Se ad un privato sono imposti adempimenti strutturali alla propria attività futura, è intollerabile che realtà pubbliche presentino ancora barriere architettoniche - ha denunciato l’assessore alle Politiche Sociali che ha immediatamente riferito lo spiacevole episodio al collega di Giunta con delega ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi -. Sono certa che un uomo di sensibilità e cultura non comuni come l’assessore Sgarbi condividerà il mio disappunto per quanto accaduto. Il Dipartimento Regionale competente deve immediatamente ristabilire le condizioni affinché anche i disabili possano avere accesso al Museo Archeologico di Gela, a quello diocesano di Caltagirone e a tutte quelle strutture pubbliche che, ad oggi, escludono dall’ingresso chi ha problemi di deambulazione”.
 
Il nostro patrimonio storico e artistico non va negato a nessuno. La sua vasta estensione in Sicilia non deve fare da alibi a delle disfunzioni più o meno diffuse. Anzi, è auspicabile che arrivino alla Regione, non solo da parte dei dipendenti, ma anche degli utenti, le segnalazioni per simili disservizi che misurano in negativo la civiltà di una società. In questo modo – ha concluso l’assessore - dalle denunce le istituzioni non avranno scuse per adeguare i nostri beni a misura di tutti”. L'assessore Vittorio Sgarbi ha assicurato attenzione sul caso segnalato che riguarda anche altre strutture siciliane.

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