SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


“Io, disabile, non ho potuto vedere il film di Natale con la mia famiglia”

Eddy Bizzotto è in carrozzina e durante le festività non ha potuto guardare il film con moglie e figlia. “Non potevo prenotare on line il mio posto. L’unica possibilità è stata di presentarmi direttamente al multisala. Ma l’unico posto disponibile era in prima fila e lontano dalla mia famiglia”

8 gennaio 2018

VENEZIA - Nel periodo delle vacanze di Natale i cinema sono presi d’assalto, soprattutto dalle famiglie che colgono l’occasione di godersi un bel film d’animazione con i propri figli. Essendo un periodo “caldo” con tantissime richieste, per assicurarsi i posti la scelta ineluttabile è prenotare online, senza dover fare lunghe code al botteghino. Tutto nella norma fin qui. Ma se sei una persona disabile in carrozzina questa semplice prassi si trasforma in un inferno burocratico. E’ successo a Eddy Bizzotto, giovane padovano, in carrozzina a seguito di un incidente stradale. Durante queste feste voleva andare in un noto multisala dell’hinterland di Padova per vedere un film d’animazione con la bambina e la moglie. Però dal sito internet del multisala non era possibile prenotare i posti dedicati alle persone con disabilità: “Ho contattato varie volte i referenti del multisala che mi esortavano a presentarmi lì dicendomi che insieme avremmo trovato una soluzione. Dopo aver insistito, mi ha risposto la direttrice – prosegue Eddy -: ha allegando le piantine delle sale, per inciso tutte sprovviste di posti per i disabili se non in prima fila, e mi ha detto che di prassi non c’è la possibilità di prenotare, e che quindi lei mi faceva la cortesia di darmi la sua email, ma che avrei dovuto contattarla ogni volta per tempo”.
 
Per Bizzotto, dunque, l’unica possibilità per andare al cinema e accontentare sua figlia quel giorno è stato presentarsi senza prenotare. Immaginabile lo scenario che si è presentato: cinema preso d’assalto e lunghe, interminabili file. E, una volta raggiunta la cassa, la beffa: “Mi rispondono che l’unico posto disponibile è in prima fila  - racconta sconcertato Bizzotto –, per cui il film neanche sarei riuscito a vederlo e peggio ancora sarei stato lontano dalla mia famiglia che sedeva in posti posizionati in file da cui umanamente è visibile la proiezione. Il multisala – continua - è stato costruito una decina di anni fa, fa parte di una catena di cinema moderni molto grande ed è inaccettabile che ad oggi non ci siano posti per i disabili, come avviene nel resto del mondo”.
 
Il caso di Eddy pone l’attenzione sulle fragilità di strutture e luoghi pubblici che ancora oggi non permettono a persone con problematiche fisiche di accedervi normalmente. “Spero  che la mia indignazione possa sensibilizzare l’opinione pubblica su queste delicate tematiche, anche perché quella di Natale è stata l’ennesima occasione nella quale il cinema mi è stato interdetto. Prima dell’incidente, andavo al cinema tre volte la settimana. Ora non posso più guardare i film con gli amici. Penso a quelle famiglie con bambini in carrozzina, perché non possono passare un’ora di serenità al cinema tutti assieme come qualsiasi altra famiglia?” (ep)
 
 
 
 

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati