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La “falesia dimenticata” rinasce ed è per tutti, anche per i “climbers” disabili

Il progetto, promosso dall'associazione “Dolomiti Open” con Sportfund onlus, si pone l'obiettivo di riaprire, entro la prossima primavera, questa parete di roccia da tempo chiusa dal proprietario. Previsti itinerari per alpinisti con disabilità; 32 mila euro del dipartimento Pari opportunità

6 gennaio 2018

TRENTO – Riconoscimento, ma anche finanziamento per l’associazione “Dolomiti Open” e il duo progetto “Falesia dimenticata” di San Lorenzo in Banale: il dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti deciso di sostenere con una somma di 32 mila euro questa iniziativa, destinata alle persone con disabilità ma anche alla tutela dell'ambiente, perché restituisce alla collettività un’area di particolare pregio inserita nel Patrimonio dell’Unesco delle Dolomiti di Brenta.
 
L’iniziativa ha ricevuto dal Dipartimento uno dei punteggi più alti a livello nazionale, classificandosi al terzo posto su 628 domande provenienti dalle diverse regioni d'Italia e addirittura al primo posto nella linea di intervento dedicata allo sport (su 196 progetti presentati). Si è trattato, peraltro, dell'unico progetto proveniente dal Trentino.
 
“Dolomiti Open” sta aprendo i sentieri delle cime più conosciute delle Dolomiti di Brenta a escursionisti con esigenze speciali, come ragazzi diabetici, con disabilità psichiche e motorie. Il progetto “La falesia dimenticata”, in cui l'associazione è impegnata insieme a Sportfund,si propone di acquistare e ripristinare questa parete di roccia a San Lorenzo in Banale, un tempo molto frequentata dai climber  ma poi schiodata e chiusa al pubblico dal proprietario del terreno. L'associazione si propone non solo di riaprirla, ma di proporre qui degli itinerari di arrampicata per i disabili. La parete è stata acquistata grazie alla raccolta fondi e sono già iniziati i lavori di pulitura dell’area e delle pareti. Il prossimo passo sarà la realizzazione delle necessarie strutture di accoglienza, in particolare i servizi igienici e le vie di accesso per i disabili, per i quali l’associazione ha ottenuto il finanziamento governativo. L'apertura al pubblico è prevista per la prossima primavera: una volta terminati i lavori, la falesia sarà a disposizione gratuitamente e illimitatamente nel tempo.
 
 

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