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Visita a Pompei senza barriere: il racconto. "Emozione senza eguali"

Valeria Muollo Sodano racconta a La Republica l'esperienza. Nel 2016 è stato inaugurato il percorso 'Pompei per tutti' che consente a persone con disabilità motorie di visitare l'area archeologica pompeiana, comprese le domus e i gli edifici più significativi del sito. "A Pompei non crollano più i muri ma le barriere architettoniche”

4 gennaio 2018

NAPOLI - Una visita negli scavi di Pompei senza barriere: la racconta a La Republica Valeria Muollo Sodano. “La prima volta che ho visitato il sito archeologico di Pompei sono rimasta colpita dalla suggestività del luogo, in cui si respira un’aria di mistero e antichità, un fermo immagine che è sopravvissuto al passare del tempo. Purtroppo la visita guidata è stata molto complicata a causa dei sampietrini della strada in cui spesso le ruote della sedia a rotelle si incastravano, rendendo difficile di godere di tale bellezza circostante. Inoltre, non tutti i reperti e le case erano accessibili a causa della mancanza di attrezzature per raggiungere l’interno degli scavi”.

Da oltre un anno tuttavia le cose sono cambiate: a dicembre 2016 è stato inaugurato il percorso 'Pompei per tutti' che consente a persone con disabilità motorie di visitare l'area archeologica pompeiana, comprese le domus e i gli edifici più significativi del sito. L'itinerario - da piazza Anfiteatro a porta Marina - e' stato realizzato nell'ambito del Grande Progetto Pompei grazie a un pool di esperti, archeologi, architetti, restauratori e ingegneri al lavoro per individuare le tecniche piu' idonee a migliorare la fruibilita' del sito, in modo compatibile con le caratteristiche del patrimonio e i principi di restauro delle aree archeologiche.

“Un traguardo straordinario, di risonanza nazionale, raggiunto dopo anni di battaglie che ha portato alla costruzione di un nuovo battuto realizzato sui marciapiedi e in aree scoperte. – commenta - Una équipe specializzata ha creato una serie di rampe (removibili) in acciaio attraverso cui è possibile l’accesso al complesso di Giulia Felice, alla Casa della Venere in conchiglia e a quelle di Octavius Quartio, a quella dell’Efebo, del Criptoportico e del Sacerdos Amandus fino alla torre, per un totale di venti siti accessibili. La bella città romana ha aperto le sue porte anche a noi disabili che amiamo l’arte e la storia. Pompei, infatti, è un museo a cielo aperto e percorrere quelle vie o ammirare i calchi dei pompeiani morti a seguito della distruttiva eruzione del Vesuvio, è un’emozione senza eguali che sarebbe stata un peccato negare a tutti noi turisti speciali”.

Valeria Muollo Sodano ricorda che ci sono importanti novità in arrivo anche per le persone cieche. “Ben presto grazie a uno speciale braccialetto intelligente, in fase di sperimentazione, le persone ipovedenti potranno godere in sicurezza e autonomia delle meraviglie degli scavi poiché il dispositivo è dotato di una guida audio automatica che si attiva nelle vicinanze dei monumenti più importanti, di un rilevatore di posizione e di un pulsante SOS da attivare in caso di emergenza”. “Speriamo – conclude - che in un futuro non molto lontano anche altri musei, monumenti e aree archeologiche diventino fruibili senza dover snaturare il sito originario. Dei piccoli passi che ci porteranno alla conquista culturale. A Pompei non crollano più i muri ma le barriere architettoniche”.

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