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Puglia, nasce il mainstreaming accessibilità group

Il gruppo di ricerca internazionale costituitosi in occasione del Terzo Workshop Nazionale sulla Cultura Accessibile tenutosi a Lecce il 26 e 27 giugno scorsi, avrà come compito lo sviluppo di un programma coordinato di ricerca e diffusione della cultura dell'accessibilità a livello internazionale

29 giugno 2017

ROMA - Nasce il Mainstreaming Accessibility Group, un gruppo di ricerca internazionale che, riunendo esperti dall'Italia all'Australia, dal Qatar alla Spagna alla Germania e così via, avrà come compito lo sviluppo di un programma coordinato di ricerca e di diffusione della cultura dell'accessibilità a livello internazionale. A coordinare il gruppo di ricerca è stato nominato il salentino Gian Maria Greco, Marie Sklodowska-Curie Fellow presso l'Università Autonoma di Barcellona. Il Mainstreaming Accessibility Group è uno dei risultati principali del Terzo Workshop Nazionale sulla Cultura Accessibile che si è tenuto presso l’Istituto per ciechi "Anna Antonacci" di Lecce nei giorni 26 e 27 luglio, promosso dalla Regione Puglia all'interno del Programma per le Attività Culturali, organizzato dall’associazione Poiesis, una delle più importanti associazioni in Italia specializzate in accessibilità, e realizzato in collaborazione con Arci Lecce.
 
Sotto il tema generale "Il futuro dell'accessibilità: problemi e prospettive", l'evento ha riunito nel capoluogo salentino alcuni dei massimi esperti al mondo in accessibilità che per due giorni hanno discusso dello stato dell'arte della ricerca a livello internazionale e delle prospettive per una maggiore diffusione di consapevolezza, sviluppo e attuazione di soluzioni. Filo rosso dell'incontro è stata la convinzione che l'accessibilità riguardi tutti, non solo le persone con disabilità. Al centro di un confronto denso durato due giorni, l’accessibilità come requisito necessario per garantire i diritti umani di tutti, con una attenzione alla fruizione dei prodotti culturali al tempo della società dell’informazione. La sempre più massiva informatizzazione della società contemporanea, infatti, solleva nuove questioni e nuove sfide per il raggiungimento di una società inclusiva, questioni in cui la fruizione dell’arte e della cultura è sempre più di tipo mediatico. Una società basata sui principi di parità dei diritti e di uguaglianza deve essere una società che permette a tutti di poter fruire dell’arte, della cultura e dei contenuti mediatici, riuscendo a rispondere alle molteplici esigenze specifiche dei vari pubblici di fruitori, indipendentemente che siano persone con disabilità, stranieri, anziani etc.
 
Gli altri esperti nominati membri del comitato di coordinamento sono: Pilar Orero (Università Autonoma di Barcellona, Spagna), Louise Fryer (University College London, Regno Unito), Elisa Perego (Università di Trieste). Tra i partecipanti all'incontro: Elena di Giovanni (Università di Macerata, Italia), Wendy Fox (Università di Mainz, Germania), Jan-Louis Kruger (Macquarie University, Australia), Anna Matamala (Università Autonoma di Barcellona, Spagna), Josélia Neves (Hamad bin Khalifa University, Qatar), David Orrego Carmona (Aston University, Regno Unito), Aline Remael (Università di Antwerp, Belgio), Pablo Romero Fresco, Università di Vigo, Spagna e Università di Roehampton, Regno Unito), Agnieska Szarkowska (Università di Varsavia, Polonia). Per informazioni: 3382782868 – Gian Maria Greco (coordinatore scientifico dell’incontro).

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