SuperAbile






In Accessibilità

Notizie


I centri del network Cerpa: “Sempre più richieste e meno fondi: lavoro a rischio”

L’11 aprile a Bologna si incontrano i 5 centri per la progettazione inclusiva di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Toscana e Umbria. Venturelli (presidente): “Facciamo rete per essere più forti contro i tagli dei finanziamenti”

7 aprile 2017

BOLOGNA – “Più si diffonde la cultura dell’inclusione e del benessere, più ci arrivano richieste. Ma la diminuzione delle risorse economiche rende i nostri centri e le persone che si rivolgono a noi ancora più fragili”. Gaetano Venturelli, presidente del network Cerpa Italia onlus (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) scatta una fotografia della situazione dei centri italiani, 5 quelli che aderiscono al network, che si occupano di accessibilità e progettazione inclusiva. “Per noi – aggiunge – diventa necessario ripensare le modalità di fare rete in funzione delle nuove esigenze manifestate da chi vi accede e dalle istituzioni”. L’11 aprile i 5 centri (Criba Emilia-Romagna, Criba Friuli Venezia Giulia, Crid Toscana, cooperativa sociale Indipendent L di Merano e Centro per l’autonomia umbro) si riuniranno a Bologna, ospiti della Regione Emilia-Romagna (Padiglione de L’Esprit Nouveau, piazza della Costituzione, 11 – ore 10). “Nell’incontro di Bologna faremo il punto sulle azioni da portare avanti per diffondere ulteriormente la cultura dell’inclusione e del benessere ambientale per tutti, ma anche per guardarci in faccia e capire come stiamo”, dice Venturelli.
 
Diffondere conoscenze, ottimizzare risorse, unire le forze per essere più efficaci nel promuovere l’inclusione delle persone con disabilità e combattere le barriere architettoniche, sensoriali, cognitive e culturali. Sono i motivi che, nel 2012, hanno portato alla creazione del network Cerpa. Grazie al Cerpa, i centri hanno la possibiiltà di scambiarsi informazioni e competenze, partecipare ad attività di formazione, condividere strumenti operativi e soluzioni progettuali per l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di vita. “Pur essendo le strutture di riferimento per i rispettivi territori, i nostri centri non godono tutti di buona salute a causa della difficoltà di reperire le risorse necessarie per consulenze, servizi, formazione e ricerca – spiega il presidente del Cerpa – La crisi e i tagli ai finanziamenti hanno causato una revisione del livello di qualità che ha contraddistinto sino a ora i servizi dei centri, con ripercussioni sul personale e sulle ore dedicate. Così ci troviamo nella condizione di lavorare male e di non riuscire a rispondere a tutte le domande o di farlo troppo tardi a scapito di coloro che hanno bisogno di risposte certe e immediate”. Obiettivo dell’incontro bolognese è proprio questo: “Capire quali strategie adottare per evitare cadute prestazionali, per rafforzarci nel confronto con la politica e potenziare la rete: perché uniti possiamo essere più forti”. (lp)
 

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati