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La stazione di Mesiano off limits per i disabili. Da più di un anno: "Vergognoso"

La denuncia dei 5 Stelle che hanno sollevato il tema anche in passato: "Non è cambiato niente, l'ascensore non è mai partito e lo scivolo termina su una rampa di scale"

12 gennaio 2017

TRENTO – L’ennesimo caso di una stazione ferroviaria italiana off limits per le persone con disabilità. Siamo alla stazione di Mesiano (Trento). Ad oggi le persone con disabilità non riescono a raggiungere i binari: l'ascensore non funziona e le rampe di accesso (gli scivoli per intenderci) portano a una ripida scalinata impossibile da affrontare con la sedia a ruote. Il gruppo dei 5 Stelle cerca di porre l'attenzione sul problema, e in un comunicato riportato dal sito http://www.ildolomiti.it scrive: "Si tratta di una vicenda davvero kafkiana - spiegano Filippo Degasperi e Andrea Maschio - in pratica l'ascensore nuovissimo e modernissimo posto sul lato della stazione che da sull'abitato di Mesiano non funziona e non ha mai funzionato. Questo - spiegano - perché persiste un problema legale fra le Ferrovie e l'azienda privata che deve fare il collaudo, senza il quale non si può rendere operativo l'ascensore, pagato fra l'altro con i soldi della PAT e quindi di tutti noi trentini. Se poi si va dall'altro lato, quello che da su via Valoni, le cose se possibile peggiorano. Sono infatti state realizzate due belle rampe d'accesso adatte alle carrozzine... che però finiscono contro a delle scalinate".
 
Anche il Consiglio comunale ha affrontato il tema, sottoposto all'assessore Italo Gilmozzi. Il Comune può fare ben poco, pare: "Che l'assessore comunale Italo Gilmozzi ci abbia dato pienamente ragione e si sia impegnato a sollecitare per iscritto un intervento non può bastare", affermano i consiglieri. Condividono la parola utilizzata dall'assessore per descrivere la situazione, "vergognoso", ma dicono che questo non basta: "Qui non stiamo più parlando di una vicenda scoperta da poco. Avevamo già sollevato la cosa più di un anno fa. Una mera sollecitazione non serve, ci aspettiamo invece che l'amministrazione intervenga con decisione a tutela dei suoi cittadini facendo presente a chi di dovere il danno che la cittadinanza subisce da questo demenziale mix di burocrazia e mancanza di supervisione". Rincara la dose il consigliere provinciale Degasperi: "Nella risposta alla mia ultima interrogazione sulla stazione di Mesiano l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha dato una risposta incredibile. Di fronte ad un'evidenza che non si può negare non ha trovato di meglio che rifugiarsi nel burocratese spinto, sostenendo che la stazione di Mesiano sia da considerarsi adeguata alle norme sulle barriere architettoniche perché una volta che sarà entrato in funzione l'ascensore, fino ad oggi mai reso operativo, allora ci sarà effettivamente la possibilità di accesso per tutti, disabili inclusi".
 
"Non serve spendere molte parole per descrivere una risposta del genere, il senso è purtroppo chiarissimo - conclude Deasperi -: per certa politica basta che le cose stiano in piedi formalmente per far sì che i problemi reali spariscano. Tanto chi ha consentito a questa situazione di persistere e incancrenirsi senza fare nulla mica deve prendere il treno a Mesiano...".

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