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Funivia in montagna: accessibilità ad alta quota

Si è aperta la stagione turistica invernale. Tante le occasioni di svago anche per le persone con disabilità. Suggerimenti e consigli per visitare le più affascinanti cime alpine e appenniniche. In sicurezza e senza sorprese

28 dicembre 2016

ROMA - Le funivie rappresentano un valido supporto per la mobilità delle persone con disabilità poiché rendono raggiungibili anche le cime delle montagne più elevate. Quelle di nuova costruzione sono già concepite per accogliere questo tipo di utenza, mentre alcune delle più vecchie si sono adeguate. Ce ne parla, riportandone alcuni esempi significativi, il numero di dicembre della rivista SuperAbile Inail nella rubrica ‘Viaggi’ a cura di Francesca Tulli e Gloria Emili.
 
Ecco alcuni buoni esempi. Nella regione Valle D’Aosta vi è la nuovissima funivia SkyWay del Monte Bianco, sospesa a 3.500 metri. Le stazioni di partenza e arrivo sono pienamente accessibili alle persone con disabilità motorie grazie alla presenza di ascensori nei collegamenti verticali e alle caratteristiche di alcune cabine passeggeri. Lo spettacolo che si gode è unico e suggestivo poiché le cabine effettuano una rotazione di 360° gradi. Le due stazioni di sosta sono anch’esse accessibili: la prima è Pavillon du Mont-Frery, dove è possibile soffermarsi sulla terrazza provvista di area ristorante (il giardino botanico non è invece visitabile da turisti su sedia a ruote); la seconda è Punta Helbronner, dove sono presenti, e accessibili, la sala Cristalli e la sala Monte Bianco (la terrazza non è fruibile). Nelle stazioni sono ubicati servizi igienici accessibili. Info: tel. 0165/89925; sito montebianco.com.
 
Spostandoci in Alto Adige, segnaliamo la funivia di Passo Pordoi che raggiunge i 2.950 metri. Parcheggi riservati ai titolari del Cude (Contrassegno unico disabili europeo) sono presenti a Passo Pordoi. L’accesso all’impianto è tramite un tapis roulant; nella cabina sono presenti posti riservati a persone su sedia a ruote. Appena si arriva alla stazione a monte, senza incontrare ostacoli, si raggiunge una terrazza naturale sospesa fra le montagne. La stazione è dotata di servizi igienici accessibili. Info: tel. 0462/601130; sito www.canazei.org.
 
Proseguiamo raggiungendo la provincia di Bolzano e la funivia di Predazzo. In prossimità dell’impianto sono presenti parcheggi riservati ai titolari del Cude. La struttura è in piano e la cabina è predisposta per dodici posti con sedute in tondo, ma c’è spazio più che sufficiente per accogliere una persona su sedia a ruote. Nelle operazioni di entrata e uscita dalla cabina è presente personale addetto all’assistenza. Nella stazione di arrivo ci sono servizi igienici accessibili. La funivia raggiunge lo splendido massiccio del Latemar, dove è possibile muoversi tra boschi, prati e malghe secolari. Per informazioni: tel. 0471/618200; siti obereggen.com/it e latemar.it.
 
Agli appassionati delle alte vie delle Dolomiti consigliamo invece alcune opportunità dell’Alta Badia. La maggior parte degli impianti di risalita dislocati su questo territorio sono di nuova concezione e quindi si presentano fruibili dalle persone con disabilità motorie. In particolare, segnaliamo la cabinovia Boè che fa parte del circuito del Sellaronda e da Corvara conduce a Piz Boè. La biglietteria dell’impianto è raggiungibile tramite rampa di ampie dimensioni e nella stazione di valle sono ubicati servizi igienici attrezzati per le persone con disabilità. L ’accesso in cabina non presenta ostacoli perché è a livello del pavimento. La cabina è di forma circolare e ha tutt’intorno dei piccoli sedili mentre al centro dispone di spazio sufficiente per la sosta di una persona su sedia a ruote. L’uscita dalla stazione a monte è possibile grazie alla presenza di una rampa. Il punto panoramico così raggiunto offre una vista davvero mozzafiato e per rilassarsi sono presenti sdraio, utilissime anche per prendere il sole, e un lounge-bar per ristorarsi, anch’esso accessibile. Info: moviment.it/it/impianto-boe-corvara.php.
 
Altra suggestiva cabinovia dell’Alta Badia è quella Piz La Ila. L’impianto è molto conosciuto a livello mondiale per la gara di slalom gigante maschile valida per la Coppa del mondo di sci alpino che si svolge sulla Gran Risa. La stazione di partenza si trova a La Villa. La biglietteria si raggiunge senza incontrare ostacoli ed è provvista di servizi igienici accessibili. La cabina è strutturata come quella di Piz Boè: di forma circolare con accesso a livello del pavimento. Anche la stazione a monte non presenta ostacoli e, una volta usciti dall’impianto, i più piccoli possono godere di un parco avventura con moltissimi giochi e attrazioni. Oltrepassata quest’area, si diramano una serie di sentieri che possono percorre anche i turisti con difficoltà motorie o che utilizzano la sedia a ruote. Si tratta, infatti, di sentieri su terreno sterrato di media pendenza, ampi e senza ostacoli o rocce lungo il percorso di visita. Da questi sentieri è possibile raggiungere le malghe, dove è consigliato sostare per gustare i prodotti tipici del luogo. Info: moviment.it/it/impianto-piz-laila-la-villa.php.
 
Concludiamo segnalando la funivia del Gran Sasso d’Italia, realizzata nel 1934 e successivamente ammodernata per essere fruibile anche alle persone con disabilità. Arrivati alla funivia è presente un ampio parcheggio; l’accesso alla cabina passeggeri è garantito tramite elevatore e rampa di ampie dimensioni; uno spazio è riservato a una persona su sedia a ruote. La funivia collega la località turistica di Fonte Cerreto Assergi al versante occidentale di Campo Imperatore; dislivello di salita 1.000 metri circa. Una volta arrivati a Campo Imperatore si può godere il magnifico spettacolo del Gran Sasso. Per informazioni: tel. 0862/606143, sito www.ilgransasso.it

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