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Barriere in casa, la Toscana stanzia 2 milioni per l’abbattimento

Le famiglie con disabili potranno beneficiare di contributi significativi per eliminare le barriere nelle proprie abitazioni. L’assessore Saccardi: “Potersi muovere senza ostacoli e barriere è condizione di base per la qualità della vita”

8 novembre 2016

FIRENZE – Abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni, la Regione Toscana, su iniziativa dell'assessore alle politiche sociali Stefania Saccardi, ha stanziato oltre 2 milioni di euro. L'importo è relativo all'anno 2015, in base alle domande presentate dalle famiglie con disabili ai comuni di residenza entro la fine del 2015 e alle relative graduatorie approvate entro il 31 marzo di quest'anno dalle competenti commissioni tecniche istituite dai Comuni, di cui fa parte anche personale medico.
I cittadini che si trovano in condizione di disabilità con menomazioni o limitazioni di carattere fisico, sensoriale o cognitivo e che devono provvedere alla eliminazione di barriere architettoniche negli edifici in cui sono residenti possono infatti presentare domanda per accedere al contributo regionale entro la fine dell'anno. La cifra assegnata è ripartita tra società della salute, unioni di Comuni, Comuni associati e singoli comuni, in base alle domande loro presentate e da questi inoltrate alla Regione con una relativa graduatoria.
 
"L'abbattimento delle barriere architettoniche è uno dei punti fondamentali per mettere in atto il principio della accessibilità, cardine delle nostre politiche sociali – afferma l'assessore Saccardi - La Regione Toscana, che fa fronte con fondi propri alle richieste, lo ha stabilito già molti anni fa per legge. Potersi muovere senza ostacoli e barriere è condizione di base per la qualità della vita. E ciò deve avvenire sia all'interno delle proprie abitazioni che negli spazi pubblici, dove vengono stanziati altri fondi (3 milioni li abbiamo assegnati a fine 2015 per progetti di quest'anno di abbattimento barriere presentati da enti pubblici del territorio). Resta ancora molto da fare, ma questa è la strada da cui non deroghiamo".

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