SuperAbile






In Protesi e Ausili


Interpello su adattamento ambiente domestico

Risposta dell'Agenzia delle Entrate a un interpello su ausili e dispositivi informatici, elettronici ed elettrodomestici per la gestione domotica dell'ambiente.

20 novembre 2019

Con la risposta all'interpello del 24 ottobre 2019 n. 422, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti sui requisiti e la documentazione idonea per procedere all'acquisto con l'iva agevolata al 4 per cento e per usufruire della detrazione del irpef del 19 per cento nella dichiarazione dei redditi, relativi alla normativa sui sussidi tecnici e informatici.
La richiesta dei chiarimenti è di un contribuente con grave limitazione dell'autonomia deambulatoria con verbale di accertamento con l'articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, redatto da commissione medica, con la necessità di adattare l'ambiente domestico alle esigenze derivanti dai suoi problemi di salute e procedere all'acquisto di elettrodomestici e mobili rivolti a facilitare l'autosufficienza.
La persona con disabilità dichiara di aver riscontrato problemi per l'acquisto degli ausili e sussidi perché i punti vendita ritengono che le prescrizioni mediche sono generiche o comunque non specificano il prodotto (es. elettrodomestici, accessori ecc.), altri invece affermano che non sono nemmeno prescrizioni del medico di competenza della ASL ma di medici privati, altri ancora si giustificano dicendo che le prescrizioni sono superiori a 6 mesi e quindi scadute e non più valide.

La risposta dell'Agenzia delle Entrate, nel caso in esame, ritiene che le agevolazioni debbano essere riconosciute con riferimento a tutti i beni per i quali il medico specialista della ASL attesti, sulla base di una valutazione tecnica, che sussiste un collegamento funzionale tra la patologia diagnosticata e gli effetti migliorativi che i sussidi che si intendono acquistare possano apportare alle sue esigenze di vita.
Per quanto riguarda la documentazione necessaria al fine di fruire dell'aliquota iva agevolata, l'Agenzia ricorda che l'art. 2, comma 2 del Decreto Ministeriale 14 marzo 1998, prevede che la persona con disabilità certificata debba produrre:
il certificato attestante l'invalidità funzionale permanente rilasciato dalla ASL competente;
la specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della ASL competente dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la certificata invalidità e il sussidio in questione.
Per la detrazione irpef invece, la documentazione richiesta è la certificazione attestante la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, rilasciata dalla Commissione di cui all'art. 4 della Legge n. 104 del 1992 o da Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell'invalidità civile, di lavoro, di guerra e la certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio serve per facilitare l'autosufficienza e la possibilità di integrazione della persona con disabilità.
La specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della ASL di appartenenza, richiesta dal Decreto Ministeriale 14 marzo 1998 per l'aliquota iva agevolata, non è necessaria per le agevolazioni irpef.

Per consultare il documento, cliccare su:
Interpello del 24 ottobre 2019 n. 422

Fonte: Agenzia delle Entrate

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati