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Scuola e disabilità in Calabria, Fish fa il punto della situazione

A pochi giorni dall’anno scolastico, Nunzia Coppedè illustra il quadro di azioni, risorse e competenze messe in campo dal governo centrale e dalla regione Calabria, per garantire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità

12 settembre 2017

LAMEZIA - Giovedì prossimo inizia l’anno scolastico in Calabria e Nunzia Coppedè, presidente regionale della Fish ( Federazione italiana superamento handicap),  in collaborazione con l’Osservatorio scuola degli alunni con disabilità della stessa federazione, illustra il quadro di azioni, risorse e competenze messe in campo dal governo centrale e dalla regione Calabria, per garantire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
 
L’amministrazione regionale calabrese ha inviato alla fine del mese di giugno scorso i fondi per l’inclusione scolastica di alunni con disabilità destinati all’anno scolastico 2017-2018 e autorizza gli enti competenti (comuni, province e città metropolitana di Reggio Calabria) ad utilizzare in aggiunta gli eventuali residui del 2016-2017; qualora non fossero non fossero stati spesi completamente, anche i residui del 2015-2016. Inoltre è di competenza dei comuni provvedere tempestivamente al servizio di assistenza specialistica di tutti gli alunni con disabilità frequentanti le scuole dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Sempre secondo le direttive varate da governo e regione, la Fish informa che le province e la città metropolitana di Reggio Calabria, avranno da assolvere lo stesso compito per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado ma, se ciò non dovesse avvenire per svariate ragioni, i singoli istituti scolastici potranno predisporre direttamente i bandi per il reclutamento del personale specialistico in base alle particolari esigenze dei propri alunni disabili.
 
La rendicontazione delle spese andrà inviata direttamente alla regione Calabria. La Fish conferma che, per quanto riguarda l’assistenza di base, la competenza è delle scuole e deve essere garantita dal personale Ata. A questo proposito, le scuole hanno l’obbligo di formare adeguatamente il personale coinvolto. In virtù delle intese stipulate dalla regione col Miur e con l’Ufficio scolastico calabrese, si è già provveduto a redarre una apposita convenzione con le singole scuole che ne abbiano fatto richiesta; da ciò la certezza che il servizio verrà garantito. La Fish ribadisce che il trasporto degli alunni con disabilità per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, è di competenza dei comuni. Per le scuole secondarie di secondo grado i fondi destinati sono stati già inviati dalla regione alle province e alla città metropolitana di Reggio Calabria. Il servizio sarà dunque erogato anche se restano da chiarire la modalità di espletamento.“L’inclusione scolastica degli alunni disabili è un tema a cui la Fish Calabria – spiega Coppedè - riconosce una rilevanza importante e al quale dedica particolare cura. La scuola rappresenta un contesto il cui ruolo educativo e sociale è indiscutibile per tutti gli alunni e ancor di più per quelli con disabilità, per i quali purtroppo a volte è il luogo esclusivo in cui relazionarsi con i pari”.
 
La presidente calabrese della Fish evidenzia come obiettivo prioritario “quello di osservare che tutte le misure inclusive previste siano applicate a tutela della garanzia del diritto allo studio. Favorire l’inclusione sociale di ciascun bambino o ragazzo con disabilità, è uno degli obiettivi prioritari dell’Osservatorio per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità della Fish calabrese”. Nell’ambito del consiglio regionale della Fish Calabria tenutosi di recente a Lamezia, il tema dell’inclusione scolastica è stato oggetto di un intenso dibattito introdotto dalla presidente Coppedè e animato dai referenti degli sportelli dell’Osservatorio scuola presenti sul territorio regionale. Ci si è chiesti ‘se’ e quanto le scuole calabresi siano pronte ad accogliere, il prossimo 14 settembre, tutti gli alunni offrendo loro pari opportunità o se anche quest’anno si dovrà fare i conti con interventi mancati o inefficaci. Si è parlato delle assegnazioni riguardanti gli insegnanti di sostegno e le loro effettive competenze; si è discusso della disponibilità o meno di assistenti all’autonomia ed alla comunicazione che dovrebbero non solo essere presenti dal primo giorno di scuola ma esserlo in modo qualificato e qualificante. I vari quesiti sono stati posti all’assessore regionale alle Politiche sociali Federica Roccisano che non si è sottratta al confronto. Conseguentemente la Fish Calabria ha stilato il quadro degli interventi previsti dall’esecutivo nazionale e dall’amministrazione regionale calabrese per garantire il diritto agli alunni con disabilità di frequentare la scuola al pari degli altri alunni. (msc)

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