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Legge stabilità 2016, Mesotelioma, Fondo vittime dell'amianto

La legge di stabilità 2016 ha esteso le prestazioni erogate dal Fondo, per gli anni 2015-2017, ai malati di Mesotelioma

13 febbraio 2016

Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge Stabilità 2016)

Articolo 1 cm 292.

Le prestazioni assistenziali di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, a favore dei malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per  esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto, ovvero per esposizione ambientale comprovata e che siano deceduti nel corso dell'anno 2015 possono essere erogate agli eredi,nella misura fissata dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 settembre 2015 ripartita tra gli stessi, su domanda, corredata di idonea documentazione, presentata dai medesimi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le prestazioni di cui al presente comma sono erogate a valere sulle disponibilita' presenti nel Fondo per le vittime dell'amianto, di cui all' articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, istituito pressol'INAIL, nei limiti delle somme individuate dal citato decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 settembre 2015 e destinate alla copertura delle spese per le prestazioni in favore degli aventi diritto per l'anno 2015.

Inail: Estensione Fondo vittime dell amianto ai malati di mesotelioma (Inail circolare n. 76 del 6 novembre 2015)

La legge finanziaria per il 2008 ha istituito presso l'Inail, con contabilità autonoma e separata, il "Fondo per le vittime dell'amianto", finanziato con risorse provenienti per tre quarti dal bilancio dello Stato e per un quarto dalle imprese.

Ha previsto quali soggetti destinatari della prestazione economica del Fondo i lavoratori titolari, ai sensi del Testo Unico di cui al D.p.r. n.1124/1965 e s.m.i., di rendita diretta ai quali sia stata riconosciuta una patologia asbesto-correlata per esposizione all'amianto, nonché i familiari dei lavoratori vittime dell'amianto, titolari di rendita a superstiti.

L'art. 1, comma 116, della legge di stabilità 2015 ha esteso le prestazioni erogate dal suddetto Fondo, in via sperimentale per gli anni 2015-2017, ai malati di mesotelioma riconducibile ad esposizione non professionale all'amianto

Il decreto interministeriale del 4 settembre 2015, pubblicato in data 12 ottobre 2015, ha fissato la misura e le modalità di erogazione della nuova prestazione, stabilendo che "in via sperimentale per gli anni 2015, 2016 e 2017 l'INAIL eroga ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto ovvero per esposizione ambientale comprovata, la prestazione assistenziale di importo fisso pari a euro 5.600,00 da corrispondersi una tantum, su istanza dell'interessato

Con la Circolare n. 76 del 6 novembre 2015, Inail fornisce le prime istruzioni per l'erogazione della prestazione del Fondo per le vittime dell'amianto ai malati di mesotelioma per esposizione non professionale.

Gli aventi diritto alla prestazione una tantum sono:

  • tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che nel periodo 2015 - 2017 risultino affetti da mesotelioma contratto o per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia nella lavorazione dell'amianto ovvero per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale.

Poiché il diritto in questione può essere esercitato dal soggetto avente diritto a far data dal 1° gennaio 2015, nell' ipotesi di decesso dello stesso avvenuto successivamente alla predetta data, la prestazione una tantum può essere corrisposta:

  • agli eredi, su richiesta degli stessi, solo nell'ipotesi in cui il de cuius abbia presentato la necessaria istanza prima della morte.

Ciò in ossequio al principio della domanda, peraltro enunciato nel decreto in oggetto, in base al quale la tutela del diritto può essere chiesta solo dal titolare del diritto stesso. 

La prestazione economica:

  • è fissata nella misura di euro 5.600,00.
  • è corrisposta una tantum su istanza dell'avente diritto nei limiti dello stanziamento previsto dal decreto.
  • è non cumulabile con la prestazione aggiuntiva erogata dallo stesso Fondo ai lavoratori vittime dell'amianto per esposizione di natura professionale, di cui al decreto interministeriale del 12 gennaio 2011, n.30.

Esposizione familiare o ambientale all'amianto

l'esposizione all'amianto deve essere avvenuta sul territorio italiano, si evidenzia che i periodi di esposizione devono essere, comunque, compatibili, data la lunga latenza della patologia in questione, con l'insorgenza della malattia. A tale riguardo, sulla base delle evidenze della letteratura scientifica si ritiene di poter considerare utile, ai fini del riconoscimento del beneficio in oggetto, una latenza di almeno dieci anni dall'inizio dell'esposizione.

Esposizione familiare, lavoratori impiegati nella lavorazione dell'amianto,  la sussistenza di tale esposizione deve risultare dalla documentazione attestante che il soggetto abbia convissuto in Italia con il familiare in un periodo in cui quest'ultimo era impiegato, sempre in Italia, in una lavorazione che lo esponeva all'amianto.

L'insorgenza della patologia deve essere compatibile con i periodi della predetta convivenza.

Esposizione ambientale, tenuto conto della presenza ubiquitaria delle fibre di amianto sul territorio, in relazione al largo uso fatto in passato di questa sostanza, in particolare da parte di insediamenti produttivi, nell'ambito di civili abitazioni, di altri edifici, ecc., la stessa può ritenersi comprovata ove non sussista una esposizione professionale, che abbia determinato il riconoscimento di una patologia asbesto-correlata, e in assenza di esposizione familiare nei termini su riferiti.

Per quanto sopra, quindi, ai fini del riconoscimento del diritto alla prestazione, l'esposizione ambientale è comprovata sulla base della documentazione attestante che il soggetto sia stato residente sul territorio nazionale in periodi compatibili con l'insorgenza della patologia medesima.

Accesso al beneficio

Per accedere alla prestazione, l'interessato deve presentare apposita istanza sulla modulistica allegata alla presente circolare (Mod. 190)

  • alla Sede territoriale competente per domicilio, oppure
  • alla sede compartimentale Inail( ex  IPSEMA) competente per domicilio, oppure
  • trasmettere tramite raccomandata AR.

Con la suddetta istanza, l'avente diritto autocertifica (ai sensi del d.p.r. 28 dicembre 2000 n. 445 e s.m.i)  sotto la propria responsabilità:

  • i propri dati anagrafici,
  • i periodi di residenza in Italia 
  • gli elementi necessari comprovanti l'esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale

L'istanza deve essere corredata dal certificato medico, prodotto in originale e deve:

  • attestare che il soggetto è affetto da mesotelioma, 
  • contenere l'indicazione della data della prima diagnosi ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione familiare o ambientale all'amianto con l'insorgenza della patologia.
  • essere rilasciato da un Ente ospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)

Qualora il richiedente sia impossibilitato, l'istanza può essere presentata da altro soggetto munito di specifica delega e documento originale dell'avente diritto.

Per quanto riguarda le richieste di accesso alla prestazione una tantum del Fondo già pervenute alle Unità territoriali, a seguito dell'emanazione della legge di stabilità 2015 e prima dell'emanazione della presente circolare, le stesse dovranno essere integrate con le informazioni e la documentazione richiesta ai fini dell'istruttoria.

Istruzioni operative
La prestazione una tantum verrà erogata secondo le istruzioni che saranno fornite con successiva nota operativa da parte dell'Istituto. 

Per saperne di più:


Riferimenti Normativi

di Rosanna Giovedi

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