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La definizione "legislativa" delle persone con sordità

DOMANDA

Gentile persona che mi leggi, ho un problema, e chiedo delucidazioni. Mi risulta, ma non ne ho memoria chiara che le persone con ipoacusia, grave o non, e sorde profonde, sono considerate disabili al 100% indipendentemente dal grado dell?invalidità. Dovrebbe essere una legge o decreto. Potete aiutarmi? Grazie, lo avete già fatto altre volte e ve ne sono grata.


RISPOSTA

Gentile utente,
l?art. 1 Legge n. 95/2006, in tutte le disposizioni legislative, sostituisce il termine ?sordomuto? con il termine ?sordo?.
L?art. 1 Legge n. 381/70 (modificata dalla Legge n. 95/2006) stabilisce che sono considerati ?sordi?, agli effetti delle provvidenze economiche previste dalla legge, i minorati sensoriali dell?udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l?età evolutiva che abbia ?compromesso? (il testo originario utilizzava il termine ?impedito?) il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio.
Secondo la scienza medica, il periodo dell?età evolutiva si conclude col compimento del dodicesimo anno di età.
La modifica apportata dalla Legge n. 95/2006 ha riformato l?art. 1 Legge n. 381/70, anche in relazione alle caratteristiche dell?apprendimento del linguaggio parlato.
Infatti, nel testo originario si faceva riferimento alla ipoacusia come causa impeditiva dello stesso. La nuova norma adotta, invece, il concetto di compromissione del normale apprendimento del linguaggio parlato. Il termine ha una connotazione più ampia, dal momento che include non solo l?impossibilità dell?apprendimento, ma anche quelle in cui questo sia stato ridotto o reso difficoltoso.
Il requisito della soglia uditiva è da considerarsi corrispondente ad una ipoacusia pari o superiore a 75 decibel HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell?orecchio migliore.

Grado di ipoacusia inferiore al previsto
Nel caso di minorazioni dell?apparato uditivo di grado inferiore a quello previsto per lo status di ?sordomuto?, o non sia dimostrabile l?epoca dell?insorgenza dell?ipoacusia, compresa nell?arco dell?età evolutiva, viene effettuata una valutazione secondo i criteri dell?invalidità civile.

Criteri di determinazione delle invalidità
Per stabilire le percentuali di invalidità delle minorazioni e delle malattie invalidanti, si applica il Decreto Ministero Sanità 5 febbraio 1992, ?Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali di invalidità per le menomazioni e le malattie invalidanti?, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 febbraio 1992, n. 47, Supplemento Ordinario.
La Tabella fa riferimento alla incidenza delle infermità invalidanti a ai loro effetti funzionali sulla capacità lavorativa generica.
La Tabella è divisa in cinque parti che contengono i criteri di verbalizzazioni, le valutazioni dei deficit funzionali, l?elenco delle patologie con i deficit correlati espressi in percentuali o in quozienti fissi. Inoltre, vengono indicati i codici in relazione alle minorazioni definite dall?Organizzazione Mondiale della Sanità.


Tabella di classificazione delle invalidità

La prima indica le modalità d?uso

La seconda definisce i diversi livelli di deficit funzionale dei vari apparati 

La terza elenca le menomazioni alle quali attribuisce un valore percentuale fisso 

La quarta contiene l?elenco delle menomazioni e i numeri di codici internazionali secondo OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

La quinta indica i criteri per la determinazione delle potenzialità lavorative


Riguardo al fatto le persone sorde siano considerate persone con disabilità al 100%, indipendentemente dal grado dell?invalidità, non è stata riscontrata la normativa alla quale lei fa riferimento. Pertanto, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti, la valutazione del grado di ipoacusia, non essendo questa di uguale gravità in tutti i casi, spetta alla Commissione Medica dellaASL.

Classificazione dell?ENS (Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei Sordi)
La sordità è la riduzione più o meno grave dell?udito. Secondo la classificazione audiologica della sordità del Biap (Bureau International d?Audiophonologie) si distinguono quattro gradi in relazione all?entità della perdita uditiva espressa in decibel:
Lieve, con soglia tra 20 e 40 decibel
Media, con soglia tra 40 e 70 decibel
Grave, con soglia tra 70 e 90 decibel
Profonda, con soglia uguale o superiore ai 90 decibel

All?interno della sordità profonda c?è ancora un?ulteriore suddivisione:
1° gruppo: sordità con curva pantonale che abbraccia tutte le frequenze tra i 125 e i 4000 Hertz all?intensità di 90 decibel
2° gruppo: sordità con curva dai 125 ai 2000 Hertz all?intensità uguale o maggiore di 90 decibel
3° gruppo: sordità con curva detta a virgola dai 125 ai 1000 Hertz ad intensità maggiore ai 90 decibel

Per ulteriori informazioni suggeriamo di contattare ENS ? Ente Nazionale Sordomuti.
Non avendo specificato il suo luogo di residenza, non ci è possibile fornire il recapito telefonico della sua sede provinciale.
Comunque, le segnaliamo i recapiti della sede centrale di Roma e il Sito Internet dove sono reperibile le Sedi territoriali:

ENS ? Ente Nazionale Sordomuti
Sede Centrale
Via Gregorio VII, 120 - 00165 Roma
Tel. 06/398051 (Centralino)
Fax 06/39805231
DTS 06/39805215
Numero Verde 800 067 590
Sito Internet: www.ens.it


(16 febbraio 2007)