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Montelupo: tre anni per svuotare il «carcere dei matti»

Oggi la firma del decreto per dismettere l’Opg. La cura dei pazienti verrà affidata alle Asl. Il direttore Scarpa: "ora mettiamoci al lavoro". La Regione: "entro un anno vanno dimesse i detenuti ricoverate impropriamente"

una donna all'interno di un ospedale psichiatrico giudiziarioTratto dal Correire Fiorentino (di Alessio Gaggioli)

FIRENZE - Tra tre anni l?ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo verrà svuotato. Da domani, Regione e Asl dovranno mettersi attorno ad un tavolo per decidere come preparare il territorio all?accoglienza dei detenuti- pazienti. Entro il 2012, secondo un vecchio progetto che la Regione sembra voler rispolverare, dovranno nascere strutture di ricovero protette, almeno una per area vasta. Proprio questo è lo scoglio più alto da superare. La vera scommessa da vincere è la capacità di Asl e Regione di recepire per tempo e con risorse la piccola-grande rivoluzione che almeno nelle intenzioni del governo sta per partire.
Una svolta radicale che dovrebbe prendere avvio da questa mattina quando il premier Romano Prodi firmerà il decreto che segna il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e che formalizzerà il passaggio al servizio sanitario nazionale dei rapporti di lavoro, delle risorse e delle attrezzature di tutto ciò che gravita nell?ambito della sanità penitenziaria.

Una svolta che però dovrebbe prendere forma in maniera graduale. «Intanto, risorse permettendo, in questo primo anno dovranno essere consegnati ai servizi di salute mentale o alle famiglie quelle persone che sono ricoverate impropriamente a Montelupo ? spiega Roberto Bocchieri, coordinatore per la salute in carcere della Regione ?. Poi dovrà partire la territorializzazione dei detenuti». Sarebbe a dire che ogni regione dovrà prendersi in carico i detenuti- pazienti che erano sparsi nei sei Opg italiani. A Montelupo arriveranno gli internati dell?Umbria, del Lazio e della Sardegna (a breve partirà infatti il restauro delle celle). Ma nel frattempo Asl e Regione dovranno prepararsi allo svuotamento dell?ospedale giudiziario. «Sulla carta questo dovrà succedere tra tre anni ? sottolinea Bocchieri ?. Bisognerà costruire strutture protette intermedie simili a quella che c?è già a Firenze (La Quercia). Sarà una situazione molto simile alla chiusura degli ospedali psichiatrici, speriamo di aver recepito gli errori commessi in passato».

Il direttore dell?Opg fiorentino Franco Scarpa parla già «di non futuro di Montelupo». «Speriamo che ci sia questa firma e si cominci il vero lavoro. Con la Regione avevamo già in passato avviato un discorso, ma l?importante è partire e costruire le strutture alternative». Al momento a Montelupo sono ricoverate circa 190 persone. Alcune dimissioni su progetti individuali erano già cominciate, ma la mancanza di fondi ha fermato tutto. Un altro punto di domanda poi è la riconversione della la villa Medicea dell?Ambrogiana, costruita da Francesco I a Montelupo. Se il Demanio la passerà al Comune ci vorranno un bel po? di soldi per sistemare una struttura da tempo in cattivo stato. In passato il presidente della Provincia Renzi aveva lanciato la proposta di inserire la villa all?interno del parco fluviale dell?Arno essendo l?unica ad avere un accesso diretto al fiume. Chissà se anche questa ipotesi resterà nel cassetto delle utopie.

(1 aprile 2008)

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