- Titolo:
- Il peso del corpo
- Autore:
- Susan Bordo
- Casa editrice:
- Feltrinelli, Milano
- Data di pubblicazione:
- 1997
Perché fenomeni patologici come l'anoressia e la bulimia occupano sempre più frequentemente la scena della contemporaneità?
La serie delle opposizioni tra natura/cultura, corpo/mente, opposizioni che caratterizzano il pensiero occidentale, rendono conflittuale la costruzione dei "generi sessuali sociali".
E trascinano le esistenze in grovigli di giudizi, sulle donne e sul loro corpo, tali da rendere superiore ciò che "corpo" non è: l'uomo è mente e la donna è corpo.
L'uomo rappresenta l'Uno, l'Idea. Mentre la donna rappresenta l'irrazionalità, la carnalità, l'animalità e, dunque, la negatività tout court.
Riflessi di questo dualismo sono riscontrabili anche nelle immagini che riguardano, per esempio, le donne nere, descritte come istintive, tentatrici, esseri che "vanno in calore".
E, dal genere, la pratica del dualismo oppositivo, si estende alla giurisprudenza, alla medicina, alla letteratura popolare e ai messaggi della pubblicità. Divenendo ideologia sessista. In questo modo, diventa facile intuire le modalità del passaggio all'opposizione dominante/dominata.
Questo, di Susan Bordo, è un testo che chiama in causa le parti in gioco, dalla filosofia alle pratiche delle mode, dal razzismo al lavoro di decostruzione del modello femminista.
Un percorso teso a scovare la "normalizzazione" devastante cui il corpo è sottoposto, soprattutto il corpo femminile, costretto ad adeguarsi ai modelli del potere, organizzati culturalmente ed economicamente.
Una riflessione sui modi maschili di pensare il lavoro, il comportamento, il sistema di valori sociali.
Il corpo ha pesi e forme. Anche se viene presentato sempre più ossessivamente come snello, asciutto, tonico, leggero …
DUE RIGHE:
Il corpo ha peso e forma. Distingue le persone tra loro e descrive le categorie fondanti le società. Una critica culturale all'eurocentrismo di stampo, ancora, maschile e colonialista.




