Cuba, Messico, Kenya, Thailandia, Egitto e Marocco se li è visitati con un’amica o con il fidanzato di turno. Il rally nel deserto tunisino e il Nepal, invece, li ha affrontati grazie all’aiuto di un progetto e di un’associazione. Stefania Cipolletta, 45 anni, biologa, di Macerata, su una sedia a ruote da quando era poco più che adolescente, è la dimostrazione vivente di come si possa viaggiare nonostante le barriere architettoniche e mentali. “Basta la voglia, un albergo accessibile, un’auto a noleggio ed essere in due”, dice. “E poi qualcuno che ti dà una mano sul posto lo trovi sempre. Oh almeno, questa è la mia esperienza”.
La testimonianza di una donna a cui è sempre piaciuto viaggiare, tanto che sta per fondare l’associazione Strabordo. “Quando a 17 anni sono uscita dall’ospedale, dopo l’incidente, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare in gita scolastica. E’ venuta con me anche mia sorella, però non ho rinunciato”. Quest’anno Stefania trascorrerà una decina di giorni al centro ferie “Salvatore” di San Felice Circeo (Latina, www.centroferiesalvatore.com), un villaggio vacanze completamente accessibile dalle camere alla spiaggia, in compagnia di un’amica e del suo bambino (tutti e tre in carrozzina). Poi, a settembre, cercherà un last-minute.
Il reportage fotografico di una delle sue ultime avventure: il Nepal













