Il ristorante, nel cuore della città lagunare, è promosso da Uniamo F.i.m.r. onlus. L'obiettivo è quello di dare integrazione lavorativa e formazione. Il ministro Sacconi: "È in questo modo che una comunità si dimostra davvero viva e contribuisce a una crescita sana del territorio"

VENEZIA - Un progetto di integrazione lavorativa e formazione, dedicato alle persone disabili e svantaggiate, che concilia la buona cucina con la solidarietà. Si chiama "Fantàsia" il ristorante inaugurato nei giorni scorsi a Castello, nel cuore di Venezia, che ha come lavoratori anche persone con problemi fisici o mentali.. L'obiettivo del progetto promosso da Uniamo F.i.m.r. onlus è infatti di far diventare le persone con disabilità o con disagio sociale una "risorsa". Tra gli obiettivi dell'impresa, c'è anche la realizzazione di un turismo sociale e accessibile e la promozione di attività culturali. Il nome del locale è un omaggio al celebre romanzo di Michael Ende, "La storia infinita". "Nel magico mondo di Fantàsia, in forza del potere creativo della fantasia, è possibile estendersi senza limiti spazio-temporali di sorta al di là di ogni confine fisico e di ogni barriera mentale, immaginando il futuro e riscrivendo il passato, ma soprattutto reinventando il nostro presente in modo da non venire più sopraffatti dall'indifferenza- sottolineano i promotori- Il progetto rappresenta, un esempio di "buona prassi" da seguire e ricalcare per garantire la possibilità di formazione e integrazione lavorativa a persone con diversa abilità e/o svantaggiate".
All'inaugurazione del ristorante erano presenti Renza Barbon, presidente dell'associazione nazionale Uniamo, Michele Del Zotti, impresa sociale Uniamo Goldin, Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'ospedale Bambino Gesù di Roma e delegato del ministro della Salute per le malattie rare, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni locali. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, nel messaggio inviato per l'inaugurazione ha sottolineato come questa iniziativa sia un sostegno a quanti sono colpiti da malattie rare adoperandosi "affinché la persona possa migliorare la qualità della propria vita inserendosi in un contesto sociale che lo renda parte attiva e che non lo isoli in un momento così delicato della propria vita". Il ministro si è inoltre congratulato con Uniamo per essere stata la prima onlus in Italia "a costituirsi come impresa sociale, per poter collegare le persone a cui fa riferimento con il tessuto sociale e produttivo del Veneto". "È in questo modo che una comunità si dimostra davvero viva e contribuisce a una crescita sana del territorio, sviluppando nel modo più efficace quei valori di solidarietà e di alboriosità che sono caratteristici dei veneti".
In linea con quanto previsto dalla legge in questa fase di avvio dell'attività dell'impresa sociale, nei locali "Fantàsia", è prevista l'assunzione di 9 persone normodotate, 3 persone con disabilità e/o svantaggiate, uno stagista in formazione, una persona in assunzione con "borsa lavoro" e 18 volontari. Per quanto riguarda i disabili ci sono vari tipi di inserimento: quelli al primo approccio lavorativo, avranno un inserimento socio-terapeutico con affiancamento di educatore/tutor che possa seguirli nelle fasi dell'apprendimento delle attività necessarie per le normali esigenze di un locale di ristoro; l'attività di inserimento sarà inoltre in stretta collaborazione con i servizi socio/assistenziali del Comune di Venezia e concordata nell'ambito dei Progetti Individualizzati stilati per ciascuna persona. Sono previsti anche stage e tirocini per persone con diversabilità o svantaggiate già in possesso dei pre-requisiti lavorativi, seguiti da un educatore/tutor. (ec)
(25 maggio 2011)






