L'amministrazione della città lagunare risponde alle accuse: "Grazie al trasporto pubblico di navigazione infatti 70% della città è fruibile dalle persone con disabilità"

VENEZIA - E' polemica nella città lagunare in materia di accessibilità per le persone disabili. L'annuncio di un reportage del periodico "Vita non profit magazine" (in uscita domani), secondo il quale sarebbero praticabili in città solo le aree dei terminal ha infervorato l'amministrazione comunale, che snocciola dati su dati per smentire tutto. Immediata, inoltre, la decisione di garantire il biglietto Actv gratuito per persone con disabilità nella tratta Piazzale Roma-Ferrovia fino a che l'ovovia del Quarto ponte sul Canal Grande, ribattezzato come "Ponte della Costituzione", non entrerà in funzione.
Non è ancora dato sapere cosa riporterà esattamente il magazine, ma il Comune va già al contrattacco sottolineando che "affermare che solo il 2% di Venezia è accessibile alle persone con disabilità è una notizia assolutamente falsa". E' evidente che tutto parte dalle vicende del ponte di Calatrava che, secondo l'amministrazione, "non possono legittimare chiunque a cancellare gli sforzi e i risultati raggiunti dal Comune per rendere il centro storico più accessibile. Grazie al trasporto pubblico di navigazione infatti il 70% della città è fruibile dalle persone con disabilità. In un contesto unico al mondo come quello veneziano, costituito da 420 ponti e oltre 100 insule, l'accessibilità non può essere determinata solo dalla possibilità di attraversare i ponti, ma anche dalla opportunità di raggiungere e visitare, grazie ai vaporetti, la maggior parte delle aree di interesse storico-culturale". Motivo di scontro sono anche i servo scala e le modalità di reperimento delle chiavi per servirsene: "Oltre a essere in distribuzione in 16 uffici turistici, vengono spedite in tutto il mondo a casa dei turisti con disabilità che abbiano programmato un viaggio a Venezia e contattato il servizio Informahandicap".
"Qualsiasi tentativo di conciliare l'architettura con il dovere civico ha portato risultati di gran lunga superiori alle aspettative" è dunque la conclusione del Comune, che cita come esempio le visite guidate alla Torre dell'Orologio durante i lavori di restauro, l'accessibilità a eventi come la Mostra del Cinema e la Biennale d'Arte e d'Architettura e la permanenza per circa tre mesi, in occasione della Venicemarathon, di rampe provvisorie su 13 ponti della città, da San Basilio a Riva dei Sette Martiri. E ancora: l'organizzazione di un concorso internazionale per sensibilizzare le nuove generazioni sul design for all e la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione condotta attraverso sito internet, dépliant, sportelli informativi. (Giorgia Gay)
(15 settembre 2008)




