Trentaquattro anni, affetta da tetraparesi spastica, Angela Busselli ha deciso di vivere il suo sogno musicale fino in fondo, tanto da prendere lezioni in un'accademia a 900 chilometri di distanza da dove vive. "Al nord non conta la tua disabilità, ma solo la tua voce e la tua persona"

TREVISO - Amare la musica tanto da riuscire a vincere le proprie paure, sognare un futuro come cantante, sfidare tutti i preconcetti: questa è la storia di Angela Busselli, aspirante cantante che vive a Taranto, in Puglia. Trentaquattro anni, affetta da tetraparesi spastica e quindi costretta sulla carrozzina, Angela ha deciso di vivere il suo sogno musicale fino in fondo, tanto da accettare di prendere lezioni di canto in un'accademia a 900 chilometri di distanza, all'Art Voice Academy di Riese San Pio X, nel trevigiano. E per poter frequentare le lezioni ha sconfitto anche la paura per il computer, per gli hacker, i virus e le truffe e ha iniziato a dialogare con la scuola attraverso chat e a fare lezione in videoconferenza.
"L'incontro con l'accademia e il direttore Diego Basso è avvenuto nel 2001 in occasione del Festival di Napoli - ricorda Angela -, dove il maestro mi ha notato e mi ha fatto i complimenti per la voce. In Puglia non c'era per me occasione di studiare seriamente quindi, quando ho potuto, ho scelto di lavorare nella scuola di Treviso e ora sono seguita dall'insegnante Giulia Ethel Tomasi". Un'esperienza, questa, che ha cambiato per lei il significato della parola ‘musica': "Il direttore è un angelo per me, mi ha fatto amare il canto nel profondo, spiegandomi che bisogna essere pronti a regalare emozioni con la nostra voce e che non serve per forza vincere il Festival di Sanremo. Per me da allora è cambiato il modo di concepire la musica". Grazie alla sua passione, Angela guarda al futuro con convinzione e con una forza dirompente, che le consente di vivere la sua vita con ottimismo: "Ora credo nel mio futuro e lo creo giorno dopo giorno con impegno. Questa mia passione è arrivata tardi ma ha cambiato la mia vita pian piano". Certo non è facile imporsi in un mondo difficile di per sé e la disabilità può complicare le cose, "soprattutto al Sud, dove non vengo mai chiamata per esibirmi. Per questo non ho un gran legame con la mia terra. Più a nord invece non conta la tua disabilità, ma solo la tua voce e la tua persona. Io non mi faccio fermare dal fatto di non poter camminare: la vita va vissuta comunque si è e bisogna cercare di vivere al meglio, vedendo il raggio di sole la mattina e non l'oscurità".
A Riese San Pio X Angela è considerata un'allieva come tutti gli altri, se canta bene si esibisce altrimenti no: lo mette bene in chiaro il direttore Basso, che parla di questa esperienza come di una sfida: "Angela riesce a mettere una passione straordinaria in quello che fa e ha alle sue spalle una madre straordinaria che la sostiene". Una volta ogni due mesi all'incirca l'allieva si reca in accademia, mentre attraverso il computer si svolgono le lezioni settimanali: "Non essendo a tu per tu non è facile ascoltare bene la voce e gli eventuali errori, ma è comunque uno strumento molto valido. Va detto che non è nemmeno facile cantare in posizioni non idonee come è costretta a fare Angela, ma lei ci riesce ugualmente e dimostra che ha qualcosa da dire attraverso il canto. È per questo che merita sostegno vero". Angela di recente si è esibita nel corso dello spettacolo di chiusura dell'anno accademico, portando in scena il brano "Il cielo d'Irlanda" di Fiorella Mannoia. (gig)
(9 agosto 2009)




