SuperAbile

Umbria


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


News

Perugia: l'ospedale è trasferito, ma il reparto di psichiatria resta. Disagi per i pazienti

Il capoluogo umbro in passato è stato all'avanguardia per i servizi psichiatrici. Interrogazione in Consiglio regionale: "Oggi gli standard nazionali parlano di un posto letto ogni 10 mila abitanti, qui il rapporto è di un posto ogni 30 mila"

pazienti di un ospedale psichiatrico

PERUGIA - L'ospedale di Perugia è stato trasferito ormai da qualche anno, ma il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura ancora si trova nella vecchia sede. Con problemi logistici per il personale medico e paramedico e soprattutto per i pazienti e i loro familiari, che vedono affievolirsi servizi e risposte da parte della sanità pubblica. Questo è il problema che muove anche diverse associazioni operanti nel settore psichiatrico e che è anche al centro di un'interrogazione presentata recentemente in Consiglio regionale de Oliviero Dottorini dell'Italia dei valori. "La salute mentale non può diventare la Cenerentola della sanità umbra" dice Dottorini. Anche a fronte di dichiarazioni di ammissione di servizi insufficienti, negli ultimi anni, a livello di psichiatria, da parte della stessa Regione e di promesse di potenziamento. E a fronte di un trasferimento previsto sin dal Piano sanitario regionale 1999-2001.

"E' una situazione - spiega l'esponente dell'Italia dei valori - che non può reggere a lungo e che rischia di avere ripercussioni sulla tenuta del sistema, soprattutto tenendo conto del forte aumento dei disturbi psichici e dell'affievolirsi delle risposte dei servizi territoriali. In gioco c'è anche una reputazione che i servizi psichiatrici dell'Umbria si sono guadagnati sul campo, rappresentando per molti anni un modello che ha fatto scuola in Italia e in Europa ed ha anticipato gli stessi principi innovatori della legge Basaglia. La mancata ubicazione di questo servizio all'interno dell'ospedale di Perugia impedisce di garantire ai pazienti un adeguato ed equo accesso alle cure sanitarie e, allo stesso tempo, non consente una reale integrazione in caso di emergenze psichiatriche. Tale situazione, che si protrae ormai da troppo tempo, comporta anche un aggravio di spese per la manutenzione e la messa in sicurezza degli spazi attuali e per il personale medico ed infermieristico, costretto a doppi turni di guardia per garantire la presenza in ambedue i luoghi. Un carico di lavoro che va a ricadere su servizi territoriali già in forte sofferenza per la contrazione di risorse di personale. Gli standard nazionali parlano di un posto letto ogni 10 mila abitanti. In Umbria il rapporto è pressappoco di un posto letto ogni 30 mila abitanti". (ep)

(24 agosto 2010)