Donata da Telecom Italia, la lavagna collega l'aula didattica del Comitato per la vita "Daniele Chianelli" alle stanze di degenza dei reparti di oncoematologia infantile dell'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Perugia

PERUGIA - Una lavagna interattiva per la scuola in ospedale. Si chiama "Lim Interwrite Dual Board" ed è stata installata nell'aula didattica del Comitato per la vita "Daniele Chianelli", attivo da vent'anni nella ricerca e cura delle leucemie e dei tumori infantili. Il progetto è stato realizzato dall'azienda ospedaliera "Santa Maria della Misericordia" di Perugia, in collaborazione con la Telecom e l'Ufficio scolastico regionale.
"La telemedicina - ha dichiarato Ottaviano Tagliaventi, direttore marketing Telecom per il Centro-Nord - consente di portare l'ospedale in casa, ovvero che gli esami di un malato non ricoverato siano refertati da specialisti distanti da lui. La lavagna interattiva realizza la possibilità inversa, ovvero avvicina il piccolo paziente ricoverato alla scuola, alla famiglia, agli amici, offrendo anche un ausilio al medico". La lavagna elettronica, infatti, oltre ad essere un importante supporto didattico, assicura anche la possibilità di accedere alla cartella clinica del paziente, tramite la rete cui è collegata. Il meccanismo è semplice: grazie ad una penna elettronica che svolge nello stesso tempo la funzione di un mouse e di un gessetto e al collegamento alla rete internet, la lavagna è connessa con i cinquanta terminali installati nelle camere di degenza e provvisti anche di webcam. Le lezioni tenute da docenti del primo circolo didattico presso il residence Chianelli, nell'aula didattica denominata "scuola dei coniglietti" (una delle prime scuole elementari in Italia attive in ospedale), potranno essere seguite sia dal vivo, sia da video, nel caso in cui i bambini non possano spostarsi dalla camera.
"Questo progetto è una porta aperta verso il futuro - afferma Franco Chianelli, promotore insieme alla moglie Luciana del Comitato per la vita - una convenzione con Regione e Azienda ospedaliera sostiene con 170mila euro l'anno il funzionamento della nostra struttura che adesso accoglie nove bambini, 20 adulti e alcune famiglie. Collaborano con noi, psicologi, assistenti sociali e fisioterapisti. Ci tengo a sottolineare che, nel caso in cui il Comitato dovesse sciogliersi, la struttura e le attività saranno assorbite dall'ospedale. Questo garantisce sicurezza alle famiglie dei piccoli pazienti e la certezza di una continuità sanitaria e assistenziale".
"L'assistenza ai piccoli pazienti è attenta al benessere generale della persona - aggiunge Walter Orlando, direttore generale dell'azienda ospedaliera - sono 50 i monitori installati nelle camere di degenza dei vari reparti, con programmi televisivi, film, musica, giochi e una web cam per comunicare con l'esterno. In un futuro molto prossimo pensiamo di collegarli ai servizi, come il bar per esempio. L'informatizzazione dell'ospedale procede molto velocemente: cartelle cliniche on line, disponibili dai monitor dei letti, e radiografie in dischetto sono già una realtà. La lavagna interattiva è un ulteriore tassello di un sistema tecnologico e didattico che pone l'ospedale di Perugia all'avanguardia".
La presidente Maria Rita Lorenzetti ha confermato l'intenzione della Regione di instaurare col Comitato "un rapporto strutturato in relazione a tutte le attività da esso espletate al residence, nel reparto di oncoematologia e nel territorio, visto che rappresentano un patrimonio pubblico". "La collaborazione del sistema sanitario regionale col mondo della scuola è da sempre stretta - ha aggiunto la Lorenzetti - Certo che la Regione dovrebbe fare di più, ma anche il governo dovrebbe. Non è pensabile che il ministero dell'istruzione non investa su sinergie come queste che abbiamo creato in Umbria da decenni e non le metta a sistema in tutta Italia". (mtm)
(3 febbraio 2010)





