Un dipendente del comune di Firenze denuncia difficoltà quotidiane per raggiungere il luogo di lavoro. "Rischiamo di farci male tutti i giorni. Il sindaco non ci ha mai interpellato"

FIRENZE - Natale Seremia è un dipendente disabile del comune di Firenze. Pur non avendo fatto ricorso al Tar contro piazza Duomo pedonale, crede che i disabili siano stati discriminati: "Anche se il principio è giusto - dice Natale - i metodi di applicazione delle norme sono alquanto discutibili. La difesa di un ideale non deve mettere a repentaglio i diritti fondamentali delle persone, ognuna delle quali deve avere il diritto alla mobilità".
Natale, pur sostenendo la pedonalizzazione del Duomo, ritiene opportuno applicare alternative dignitose che consentano l'accesso ai disabili, tra tutte adeguare la pavimentazione dell'area: "Le strade del centro sono piene di buche e pertanto il passaggio di una carrozzina è molto difficoltoso, a volte impossibile. Inoltre, non esistono parcheggi per disabili nei pressi delle aree pedonali e per noi è impensabile lasciare la macchina a centinaia di metri".
Seremia denuncia gravi difficoltà quotidiane anche per raggiungere il luogo di lavoro, che paradossalmente è Palazzo Vecchio: "I parcheggi per disabili non sono sufficienti, spesso l'area di sosta è accanto ad un marciapiede e la discesa dall'auto è molto rischiosa. Inoltre, una parte della strada che va dal parcheggio disabili a Palazzo Vecchio è in salita e per le carrozzine è assai difficile da percorrere". Seremia lamenta la mancanza di dialogo da parte del sindaco di Firenze Matteo Renzi, troppo precipitoso nel decidere sulla pedonalizzazione del Duomo: "Non si è mai confrontato con le associazioni dei disabili e non ha mai interpellato i suoi dipendenti comunali disabili, me compreso. E' paradossale".
(29 gennaio 2010)





