Prima di indossare le maschere dei pirati le hanno confezionate con le loro mani. Nell'Opera diocesana assistenza di Villa San Luigi, ai festeggiamenti ci hanno pensato gli ospiti, mentre educatori e responsabili vestivano i panni di Peter pan e degli altri protagonisti della storia
FIRENZE - La direttrice si è trasformata in Capitan Uncino, il medico responsabile in Spugna, la responsabile dell'Urp è diventata Trilli e gli educatori si sono calati nei panni di Peter Pan, Wendy, Michele e degli altri personaggi della celebre favola. Ma i veri protagonisti erano loro, i ragazzi disabili ospitati dal centro Oda di Villa San Luigi, travestiti da pirati e da altri personaggi. Il Carnevale, all'Opera diocesana assistenza di Firenze, quest'anno si è festeggiato così, con una grande festa in maschera, musica, canzoni e danze senza dimenticare i dolci tipici del carnevale.
All'organizzazione della festa hanno collaborato tutti, dai dottori, agli educatori e l'intera squadra di Villa San Luigi, compreso il personale della lavanderia, i cuochi. Ma alle maschere, invece, ci hanno pensato gli ospiti del centro, che hanno confezionato ben 57 maschere. Ma la festa ha coinvolto anche il centro Oda di Diacceto, dove domenica scorsa si sono aperti i festeggiamenti carnevaleschi anche in questo caso con costumi realizzati dagli ospiti del centro insieme agli educatori: gatti, pagliacci e coccinelle in scena all'insegna della condivisione.
(16 febbraio 2010)




