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Prato, "entro due anni 5 mila cinesi donatori di sangue"

E' la sfida lanciata dall'associazione ‘China - Italy Consulting', nata per favorire l'integrazione. Attualmente sono oltre cento i cittadini cinesi che donano regolarmente il sangue

goccia di sangue

PRATO - A Prato l'integrazione passa attraverso la donazione del sangue. Grazie all'attività dell'associazione ‘China - Italy Consulting', sempre più cittadini cinesi si recano a donare il sangue presso le strutture sanitarie pratesi. Sono già 150 i cinesi iscritti all'associazione: quasi tutti donano il sangue regolarmente. Ma entro due anni, assicura Alfredo Murroni, responsabile dell'iniziativa, "tenteremo di raggiungere quota 5 mila iscritti" e, dunque, circa 5 mila donatori. "Abbiamo avuto gli apprezzamenti del prefetto e ci appoggiamo all'Asl per i prelievi: la sede per il momento è quella di via Cadamosto". L'associazione, che raggruppa anche molti cittadini pratesi, rappresenta un caso inedito in tutto il panorama nazionale.

"L'esigenza di un'associazione con una sua peculiarità cinese - spiega Murroni - sta a dimostrare una volontà specifica più forte di contribuire a un gesto come quello di donare sangue, come forma di condivisione con la comunità locale. Abbiamo avuto anche l'incoraggiamento dell'Asl: i donatori pratesi di sangue del resto scarseggiano sempre più". L'idea ha mosso i primi passi dalla constatazione che in Cina, donare sangue è una prassi comune. Perché allora, si sono chiesti i promotori, non aderire a realtà pratesi votate da tempo a questo servizio, come Avis e Fratres? Murroni, consulente toscano che da 15 anni lavora a fianco della comunità orientale di Milano, è arrivato a Prato forte della sua esperienza e con l'intento di gettare un ponte tra pratesi e cinesi, visti anche i numerosi problemi di questi ultimi nel rapportarsi alle autorità locali". (js)

(10 settembre 2010)