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Alzheimer: presto attivo il centro educativo Alzheimer di Palermo

La struttura è già perfettamente funzionante, ma non può accogliere ospiti per mancanza di operatori specializzati. L’Asp6 “si impegnerà a rendere attivo tutto ciò che è contenuto nel bando”, scaduto lo scorso 29 gennaio. Dal 2004 il funzionamento della struttura, che potrebbe dare assistenza circa 50 pazienti, è avvenuto soltanto a singhiozzo attraverso la convezione con la provincia

Persone anziane

PALERMO - Oggi funziona a "singhiozzo", ma ad aprile dovrebbe entrare a regime: parliamo del Centro educativo Alzheimer di Palermo, l'unico Centro Alzheimer della Sicilia occidentale, un progetto assistenziale di integrazione socio-sanitaria per la malattia di Alzheimer emanato dall'Asp 6 in base alla legge 328/2000. Il progetto prevede l'inserimento di personale qualificato: tre psicologi, tre amministrativi, due infermieri, un educatore professionale, quattro operatori socio-sanitario e un autista pari ad una spesa di 320 mila euro per 20 mesi.
Fino a questo momento con la precisa volontà di non abbandonare i pazienti e familiari, gli operatori qualificati del guidati dal suo responsabile Gaetano Lisciandra, hanno deciso ugualmente di continuare la loro attività di assistenza diurna anche a titolo gratuito.

"Sulla base della richiesta dei comuni interessati e con capofila il comune di Palermo del distretto socio sanitario 42, l'azienda, facendosi carico di un onere che non rientrava nella sua competenza specifica ma in quella degli enti locali, si è resa lo stesso disponibile a fronteggiare questa situazione - riferisce M. Concetta Bonomolo, assistente sociale per l'integrazione socio-sanitaria dell'Asp6 -. Pertanto, ha già predisposto tutti gli atti e a partire dal mese di aprile, si impegnerà a rendere attivo tutto ciò che è contenuto nel bando. Ribadisco che in questo modo l'Asp6 sta facendo la sua parte e continuerà a farla anche in tutte quelli che sono gli ambiti più precisamente socio-sanitari". Si tratta in questo caso di una collaborazione che l'Asp6 effettua a titolo straordinario perché richiesta specificatamente dai comuni. Intanto per il progetto, il cui bando è scaduto formalmente il 29 gennaio scorso, hanno fatto domanda 500 persone.

"Spero che ad aprile si blocchi davvero qualcosa anche se ci credo poco. Sono stanco di aspettare e soprattutto di sentire spendere solo tante parole e mai fatti concreti in questa nostra Isola dove, sempre più spesso, mi chiedo, se faccia realmente parte del resto d'Italia - si sfoga con molta amarezza Gaetano Lisciandra -. Sappiamo tutti che il centro educativo Alzheimer attualmente è perfettamente funzionante ma non può accogliere gli ospiti per mancanza di operatori specializzati".
I familiari dei malati, organizzati in un comitato, indignati da questo atteggiamento di indifferenza che ha prodotto finora gravissimi disagi, non reggono più questa situazione. Si tratta di famiglie tutte a basso reddito che non possono avvalersi di forme di assistenza privata nei confronti dei loro familiari.

"Invito i familiari a portare tutte le loro istanze all'interno del tavolo tematico sugli anziani - continua Concetta Bonomolo - per chiedere agli enti locali, attraverso la legge 328, tutti i servizi di tipo socio-assistenziali di cui hanno bisogno".
"Ricordiamoci che non avendo assistenza adeguata alla malattia dei loro familiari - sottolinea Giusi Scafidi, consigliere provinciale di Italia dei Valori -, tanta gente rischia di perdere il proprio posto di lavoro, rimanendo doppiamente penalizzata".
Dal 2004 il funzionamento della struttura, che potrebbe dare assistenza circa 50 pazienti, è avvenuto soltanto a singhiozzo attraverso la convezione con la provincia. "In città ci sono circa 6 mila casi di Alzheimer - sottolinea ancora Gaetano Lisciandra -. Molti si rivolgono al nostro centro ma per mancanza di aiuti da parte delle istituzioni non possiamo rispondere ai loro bisogni". (Serena Termini)

(12 marzo 2010)