Un censimento completo ed esaustivo dei cittadini siciliani colpiti dalla patologia: monitoraggio, scheda paziente per valutazione della terapia e rete informatica di collegamento tra 12 centri specializzati. La cronaca in un articolo dell'agenzia Asca

ROMA - Un censimento completo dei casi di leucemia mieloide cronica (Lmc) in Sicilia. Da oggi e' possibile con l'istituzione del registro epidemiologico, a seguito dell'accordo triennale tra l'Azienda Ospedaliera Universitaria V. Emanuele Ferrarotto S. Bambino di Catania e Bristol-Myers Squibb. Non solo. Sarà favorito il costante monitoraggio della malattia con i test, verrà creata la scheda paziente per la valutazione precoce dell'efficacia della terapia e implementata la rete informatica di collegamento tra i 12 centri coinvolti. Ogni persona colpita da una malattia grave come la leucemia mieloide cronica può quindi recarsi alla struttura più vicina al proprio domicilio. L'iniziativa, fra le prime in Italia, e' stata presentata oggi a Catania in un incontro con la stampa e si colloca all'interno della rete siciliana per la Lmc. "Dalla collaborazione pubblico-privato - spiega Paolo Cantaro, Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Catania - si sviluppa un progetto virtuoso di assistenza sanitaria che valorizza le risorse regionali a esclusivo vantaggio del paziente e della comunità scientifica. Abbiamo le professionalità adeguate e la capacità di rispondere al bisogno di salute di tutti i siciliani". Le cosiddette "migrazioni sanitarie", a cui appena qualche anno fa faceva ricorso circa il 60% delle persone colpite da malattie oncoematologiche, sono destinate a calare ulteriormente.
"Il progetto di partnership - afferma Giorgio Ghignoni, Direttore Market Access di Bristol-Myers Squibb - entra ora nella fase operativa. Riteniamo che il percorso che si apre con la firma della convenzione possa rappresentare uno standard di collaborazione tra pubblico e privato, con l'obiettivo di fornire benefici concreti e utilizzare al meglio le risorse a favore della salute". A testimonianza dell'alto valore scientifico dell'accordo, l'Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia ha concesso il patrocinio all'iniziativa.
"La Lmc - sottolinea Francesco Di Raimondo, Direttore dell'Istituto di Ematologia dell'Università di Catania - è una malattia complessa da gestire, è infatti importante effettuare regolarmente i test molecolari per verificare se i pazienti sviluppino resistenze alla terapia convenzionale e, se necessario, modificarla".
La rete, che riguarda una patologia rara - ogni anno in Sicilia si registrano poco meno di 100 nuovi casi di Lmc -, può rappresentare un modello per costituire un network regionale esteso anche ad altre malattie ematologiche più diffuse. Ha infatti permesso la standardizzazione di avanzate tecniche diagnostiche e l'uso di farmaci di seconda e terza linea, riservandoli ai malati che ne avevano realmente bisogno. Il valore della rete e' quello di creare una stretta sinergia fra le strutture ematologiche del territorio, anche le più piccole, in modo da coordinare l'approccio diagnostico e terapeutico e mettere a disposizione di tutti quelle tecnologie più sofisticate che sono presenti nei centri più grossi. (Asca)
(9 luglio 2009)




