SuperAbile

Sicilia


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


News

Crisafulli: "Ecco cosa è cambiato". Forse oggi la firma del Piano di assistenza"

Dopo la rinuncia al viaggio in Belgio, da Pietro Crisafulli il punto sull'assistenza a Salvatore: "Due assistenti in più, ma grazie ad una donazione". Nel Piano della regione Sicilia 12 ore di assistenza quotidiana e una badante notturna nel caso serva

Salvatore Crisafulli con la mamma

ROMA - Una settimana dopo, qualcosa si muove. Lentamente, molto lentamente, ma si muove. E oggi potrebbe essere la giornata decisiva: a casa Crisafulli lo sperano tutti. Sette giorni fa, con tanto di polemiche sull'utilizzo mediatico della vicenda, tramontava l'ipotesi del viaggio in Belgio, per praticare l'eutanasia, di Salvatore Crisafulli: oggi sulla sua storia è calato nuovamente il silenzio, ma la questione dell'assistenza domiciliare non è ancora risolta. Tutt'altro. Nel concreto infatti, rispetto al 28 gennaio scorso, quando Redattore Sociale raccoglieva dalla voce del fratello Pietro la disperata sfida dell'uomo che nel 2005 si risvegliò da quello che era stato definito uno stato vegetativo persistente, è cambiato ben poco: Salvatore riceve dalla regione Sicilia e dal comune di Catania lo stesso tipo di assistenza che gli era garantita allora. Ad occuparsi di lui, nonostante questo, ci sono comunque due persone in più: "Nei giorni scorsi - racconta oggi Pietro - abbiamo avuto numerosi attestati di solidarietà, in molti si sono fatti sentire, la stessa Chiesa si è avvicinata, e da parte di alcune persone abbiamo ricevuto una donazione. Ci hanno regalato 700 euro dicendoci di utilizzarli per l'assistenza a Salvatore: grazie a quel denaro, che abbiamo usato subito, oggi ci sono due persone in più nell'opera di cura a mio fratello".

Un piccolo sollievo che naturalmente è destinato ad esaurirsi in non molto tempo. Ma la speranza è che possa bastare fino all'approvazione e all'effettiva entrata in vigore di quel Piano di assistenza domiciliare che la famiglia chiede da tempo e che la regione Sicilia si è impegnata ad approntare in tempi brevi. "Abbiamo la speranza - dice Pietro - di poter firmare il progetto nella giornata di oggi: secondo quanto ci hanno riferito, dovrebbe trattarsi di un'assistenza di tipo infermieristico garantita per 12 ore giornaliere, durante tutta la settimana. In caso di bisogno poi, cioè in quei casi in cui mia madre dovesse stare poco bene e non potesse più prestare l'attenzione dovuta a Salvatore, è prevista la possibilità di avere anche una badante notturna. Oltre a questo, poi, ci sarebbe finalmente l'aggiunta, rispetto alle figure che già oggi si occupano di Salvatore, anche del logopedista, che avevamo chiesto, inutilmente, fin dal 2007". Martedì prossimo infine è prevista anche una nuova visita della Commissione medica della Asl per rivalutare complessivamente le condizioni dell'uomo.

Con queste prospettive, lo stato d'animo di Salvatore e dell'intera famiglia Crisafulli è certamente migliorato rispetto a quello dei giorni del grande clamore: "L'ansia c'è sempre, dal momento che ancora non abbiamo nulla di veramente certo - spiega Pietro - ma adesso c'è anche la speranza di avere imboccato la via giusta: questo ci fa bene anche per poter affrontare gli esami medici ai quali Marcello, l'altro mio fratello investito alla vigilia di Natale e da allora sostanzialmente immobilizzato a letto, dovrà presto sottoporsi". (Stefano Caredda)

(11 febbraio 2010)

Crisafulli, il fratello: "Salvatore vivrà, ha deciso di non partire"

Salvatore CrisafulliSalvatore Crisafulli ha deciso di vivere, rinunciando all'annunciato viaggio. Pietro: "Ha cambiato idea, è tornato speranzoso di poter ricevere una buona assistenza"