L’Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale chiede un incontro urgente con il presidente della regione e l’assessore alla Famiglia per arrivare all’approvazione dei piani di zona in tempi stretti

SIRACUSA - Festività amare per chi ha bisogno di assistenza in Sicilia. L'Anffas e il Comitato delle associazioni per le persone con disabilità di Siracusa denunciano una situazione di stallo in materia di servizi sociali e il rischio che questi vengano presto sospesi. "Abbiamo saputo che in Sicilia solamente tre piani di zona previsti dalla legge 328/00 sono stati approvati dalla regione. E da gennaio i servizi essenziali erogati con questa legge rischiano di essere sospesi se non vengono integrati con i soldi dei comuni, le cui finanze sono peraltro già scarse", si legge in un comunicato dell'Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.
L'Anffas Sicilia e il Comitato delle associazioni per le persone con disabilità di Siracusa chiedono quindi un incontro urgente, anche sotto le feste, con il presidente della regione Raffaele Lombardo e con l'assessore alla Famiglia e alle politiche sociali Caterina Chinnici per arrivare alla definizione dei piani di zona che sono già stati presentati dai distretti nei tempi utili e che sono quindi già approvabili. "E' necessario dare continuità a quei servizi essenziali che garantiscono assistenza ai cittadini più deboli e serenità alle famiglie. Solo cosi si può augurare un buon 2010: diversamente ci sarà solo sofferenza e isolamento", dice la nota.
Se la regione non approva i piani sociali di zona entro breve tempo e i servizi a favore delle persone disabili, dei bambini, degli anziani, degli immigrati e delle altre fasce deboli della popolazione vengono sospesi, "ci saranno parecchi problemi di carattere sociale. La conseguenza è che si possano verificare anche dei gesti inconsulti da parte dei familiari più disperati: non vogliamo arrivare fino a questo punto", ha commentato amareggiato il consigliere dell'Anffas Sicilia Giovanni Provvidenza.
(4 gennaio 2010)




