Giovane del Bangladesh, residente a Palermo, premiato per la sua dedizione nei confronti del fratello di otto anni in dialisi. Premio assegnato su segnalazione degli insegnanti e dei medici dell'Ospedale dei Bambini

PALERMO - Paolo Islam, 21 anni originario del Bangladesh, è stato premiato dall'associazione Hazel Marie Cole onlus di Trieste per la sensibilità che mostra nell'assistere il fratello minore di otto anni con problemi di reni. Il Premio alla Bontà è stato assegnato su segnalazione degli insegnanti del fratello e dei medici dell'Ospedale dei Bambini di Palermo, dove il piccolo si sottopone alla dialisi. Il giovane si trova da dieci anni a Palermo con la sua famiglia. "Mia madre ha un neonato da curare e il resto della giornata lavora nei mercatini. Mio padre fa l'ambulante e non c'è mai - dice Paolo Islam - . In casa resto solo io e se un fratello ha bisogno, l'altro si tira indietro? Tutti i fratelli si aiutano".
Paolo Islam ha la terza media, conseguita a Palermo ed è nato a Dacha, la capitale del Bangladesh. Il suo impegno ha colpito i medici dell'Ospedale dei Bambini, il dirigente sanitario Beppe Giuliano e le maestre della direzione didattica Nuccio che insegnano nella corsia dell'ospedale pediatrico. "Quattro volte alla settimana Paolo arriva alle 8 con il fratello e resta ad aspettare. Gli tiene le braccia per la dialisi, lo aiuta a mangiare, lo guarda fino alla fine - racconta la maestra Francesca Caramella -. Negli altri giorni lo accompagna a scuola e poi va a prenderlo, lo assiste il pomeriggio e anche la notte con amore e disponibilità senza stanchezza ed esasperazione. Per questo per farlo sorridere noi maestre insieme ai medici dell'ospedale abbiamo segnalato Paolo all'associazione che gli ha conferito il premio".
Il fratello di Paolo è nato con un rene malformato e anche l'altro poco tempo dopo non ha più funzionato. Al bambino erano stati trapiantati entrambi gli organi ma in seguito a un rigetto e rimasto nuovamente senza reni. "Sto con lui, lo porto in giro per la città, non ha bisogno di sedia a rotelle - dice Paolo Islam -, corre e cammina, è solo delicato. Lo accompagno a scuola. Faccio soltanto il mio dovere". (Serena Termini)
(4 febbraio 2009)




