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Interviste e personaggi

Per Amira una solidarietà senza... confini

Affetto e tanta solidarietà a Castelvetrano per Amira, giovane tunisina di quindici anni, tetraplegica da dodici anni dopo un incidente stradale. La giovane studia tramite l'istruzione domiciliare. E le amiche le hanno fatto colorare la sua stanza

disegno di un computer colorato

TRAPANI - Un esempio di solidarietà senza confini né colori questo è il mondo che da dodici anni gira attorno a lei. Amira Kahna ha 15 anni e da 12 è tenuta in vita da un respiratore. La ragazza, nata in Sicilia e figlia di tunisini, a causa di un incidente stradale avvenuto nel luglio del '97, è rimasta con una tetraparesi e un'insufficienza respiratoria dovuta ad una lesione midollare del tratto cervicale. La ragazza all'epoca stava rincorrendo un pallone quando è stata investita da un'automobile. In tutti questi anni i genitori ma soprattutto la ragazza hanno ricevuto l'affetto e la solidarietà di amici, compagni che non l'hanno mai lasciata sola.

La giovane studia all'istituto Magistrale "G. Gentile" di Castelvetrano (TP) tramite l'istruzione domiciliare con gli insegnanti Filippo Sant'Angelo e Rosanna Tilotta. Le sue compagne si sono interessate di avviare una campagna di solidarietà, contattando un colorificio e un pittore che ha dipinto le pareti della sua stanza, ricreando praterie e pupazzi vicino al suo letto. "Volevamo dare colore alla vita di Amira - raccontano le sue compagne - così Luna Forte ha fatto il nome di mister D, al secolo Agostino Dimitri che ha fatto il resto grazie ad una eccezionale campagna di solidarietà fatta scattare a Castelvetrano". Il Club Service di Castelvetrano ha regalato invece ad Amira una linea Adsl per navigare su internet e potere seguire anche le lezioni in videoconferenza.

Ad assistere ogni giorno la ragazza è la mamma, madre di altri tre figli. "E' capitato più volte in questi anni che la bambina sia entrata in coma e poi ne sia uscita - racconta la mamma -. Una lotta senza fine ma la vita non si può comprare, è un bene affidato nelle mani di Dio". Amira, in questo modo non si sente sola e sentendosi  amata dice: "La vita è la cosa più bella". (Serena Termini)

(18 febbraio 2009)