Il bilancio sociale del Consorzio Sol.Co.: 49 progetti realizzati da 140 imprese sociali in 190 comuni della Sicilia con un utile di 4.455,90 euro. Barbarossa (Sol.Co): "La cooperazione sociale è un patrimonio da tutelare e valorizzare che non va strumentalizzato e aggredito dalla politica"

PALERMO - L'anno 2009 si chiude con un risultato ampiamente positivo per la rete consortile Sol.Co , sia per il risultato economico, riportando un utile di 4.455,90 euro sia per lo sviluppo quantitativo e qualitativo della rete consortile che ha visto il consolidamento del progetto di regionalizzazione. La rete Sol.Co vanta 9 consorzi socio-territoriali; 4 consorzi socio-settoriali; 140 coop sociali presenti nelle 9 province siciliane; 744.710,16 euro di capitale sociale; 7.414.246,34 euro è stato il valore di produzione; oltre 2000 persone operanti nella rete Sol.Co. suddivise in 900 soci, 800 addetti ai lavori e 350 volontari. 49 sono stati i progetti portati avanti nel 2009 resi attivi per una durata media di 22 mesi in 190 comuni siciliani per un totale di 14 mila persone. Tra i progetti si ricordano "Smonta il bullo" il progetto finanziato dalla Fondazione per il Sud che ha permesso alla rete Sol.Co. di entrare in contatto con 10 istituti scolastici superiori della Sicilia con la partecipazione di 5.730 giovani e di 7 attori sociali. noltre con il comune di Catania è stato attivato per 36 mesi il progetto di "servizio senza alcuna soglia per homeless ed unità di strada".
Si tratta del primo bilancio sociale redatto dal Consorzio Sol.Co., un documento che attesta l'operato, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, delle 140 imprese sociali che compongono la rete Sol.Co. La presentazione del bilancio sociale del consorzio Sol.Co. Catania - Rete di Imprese Sociali Siciliane è avvenuta ieri mattina nella sala conferenze dell'Ircac di Palermo. La giornata è stata anche un momento d'incontro e di dibattito tra gli enti del partenariato sociale del consorzio Sol.Co., ma anche un momento di riflessione sulle dinamiche e sulle problematiche che interferiscono nel mondo della cooperazione sociale.
Il convegno è stato aperto dal presidente del consorzio Sol.Co., Dino Barbarossa che ha volutamente dato gli spunti per una riflessione critica sulla situazione consortile e sulle problematiche che interessano il terzo settore in Sicilia. "Nella nostra terra c'è una eccessiva invadenza delle politica nel sistema delle imprese - afferma Barbarossa - ed una burocrazia che si accanisce con chi vuole produrre sviluppo e lascia le ‘maglie larghe' con chi vuole sfruttare i tesori, le risorse, le braccia e le menti". "Al Governo regionale vogliamo oggi dare alcuni input precisi, nell'ottica della partnership costruttiva - continua il presidente della rete Sol.Co. -. Per uscire dalla crisi del welfare occorre coniugare la gestione dell'emergenza finanziaria, la responsabilità di un sistema regolatore di welfare e l'alleanza fra istituzioni e forze sociali. La cooperazione sociale è un patrimonio da tutelare e valorizzare per chi ha svolto un'azione insostituibile per la promozione umana e per la coesione sociale, contrastando la deriva del welfare siciliano. Non deve essere strumentalizzata, non deve essere vista come elemento del consenso elettorale, non deve essere relegata al ruolo di mero erogatore di servizi pubblici a basso costo, non deve essere aggredita".
All'incontro è intervenuto l'assessore regionale alla sanità Massimo Russo il quale ha definito la Rete Sol.Co "uno strumento utile nell'aiuto delle persone fragili". Raul Russo - assessore politiche sociali del Comune di Palermo - si congratula invece con la rete Sol.co e sottolinea come il sistema di welfare in Sicilia debba esser riformato garantendo trasparenza, efficienza e razionalizzazione delle spese. (set)
(28 luglio 2010)




