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Inchieste e dossier

Palermo, "personale in ferie". E l'assistenza domiciliare per il marito malato di alzheimer non c'è

L'odissea di una signora con il marito malato di Alzheimer: dal 10 agosto chiede di rinnovare l'assistenza domiciliare per il marito ma il comune non risponde perché il personale è in ferie. E si rivolge alle forze dell'ordine

cartello

PALERMO - La signora Zaffuto non ha intenzione di desistere per avere quello che da un anno è un suo diritto: l'assistenza domiciliare per il marito malato di Alzheimer in forma avanzata. "Ho bisogno di questo aiuto che un operatore mi fornisce solo per due ore al giorno - dice la signora - perché da sola non riesco a farcela, sto morendo appresso alla sua malattia. Oggi pomeriggio andrò all'assessorato attività sociali insieme a mio marito, pure con le sue difficoltà - incalza la signora - e, se è il caso mi avvarrò dell'aiuto anche delle forze dell'ordine se non riuscirò ad ottenere quello che mi spetta". E' dallo scorso 10 agosto che la signora tenta di farsi rinnovare dall'ufficio comunale competente questa assistenza che ancora tarda a venire. Tutte le volte che ha chiamato, il comune le ha risposto che l'impiegata che si occupa di questo settore è in ferie e nessuno la può sostituire.

Questo tipo di assistenza viene rinnovata ogni tre mesi attraverso un fax che l'Asl 6 manda all'ufficio competente dell'assessorato attività sociali di Palermo che a sua volta lo manda alla cooperativa sociale che si occupa del servizio. Ieri, la signora, esasperata da questo grave disagio - poichè abita pure in un primo piano senza ascensore -, si è rivolta al 113 che le ha fatto sapere che, visto che il sostituito in un ufficio pubblico deve esserci per legge, interverrà se sarà necessario.

Per la signora, Rosa Zaffuto di 67 anni, sola e senza figli, tutto questo non è certo un capriccio, considerato che, pur essendo diabetica e sofferente al fegato, deve accudire il marito giorno e notte. La famiglia vive con 800 euro al mese e, da quando il marito che è malato da cinque anni si è aggravato, le due ore di assistenza domiciliare del Comune risultano più che necessarie. Il marito della signora, che ha gravi difficoltà a deambulare, la mattina viene assistito dal Cei, il Centro educativo Alzheimer di Palermo, il secondo in Sicilia che offre assistenza diurna ai pazienti affetti da questa patologia con un giardino terapeutico fra i migliori d'Europa. (set)

(27 agosto 2009)