La rete di imprese Sol.co e il consorzio regionale "La Salute" si confrontano con gli operatori pubblici del sistema socio-sanitario. Barbarossa: "Ruolo determinante nella tutela dei diritti e delle opportunità dei cittadini"

PALERMO - La Sicilia, il riordino del welfare e il ruolo delle cooperative sociali. Attualmente, in regione, i servizi territoriali in favore dei cittadini "fragili" risentono fortemente della separazione fra politiche sociali e politiche sanitarie e si presentano non omogenei, caratterizzati spesso dalla discontinuità e dall'assenza di un progetto globale unitario volto al superamento dei bisogni di assistenza e di salute dei cittadini che sappia efficacemente integrare interventi sanitari e interventi sociali. E' stato questo il tema del seminario al quale hanno partecipato i rappresentanti pubblici e del privato sociale che operano nell'ambito della integrazione socio-sanitaria a Palermo. L'incontro-confronto è stato organizzato da Sol.co, rete di imprese sociali siciliani, e dal consorzio regionale socio-sanitario "La Salute".
L'obiettivo della cooperazione sociale è quello di mostrare una modalità di azione improntata alla risposta ai bisogni di cura dei cittadini ed ai modelli possibili per tenere insieme qualità dei servizi e contenimento della spesa. Centrali i temi della salute mentale, delle dipendenze, della riabilitazione e delle cure domiciliari, della risposta al crescere di nuove patologie (morbo di Alzheimer, autismo, epilessia), sempre con un approccio inclusivo e legato all'integrazione. "Siamo convinti che nel piano di riordino della sanità e in generale del welfare in Sicilia - spiega Dino Barbarossa, presidente di Sol.co e presidente di Federsolidarietà Confcooperative - le organizzazioni sociali abbiano un ruolo determinante in quanto coadiuvano le istituzioni regionali e locali nella tutela dei diritti e delle opportunità dei cittadini. Sono queste - prosegue Barbarossa - le ragioni che ci hanno indotto ad organizzare uno specifico momento di approfondimento e di confronto organico con i diversi attori delle politiche sociali e sanitarie".
"Anche il Lazio come la Sicilia si trova incagliato in un piano di rientro della spesa sanitaria drammatico, all'interno del quale si cercano di portare avanti delle progettualità che possano reggere - sostiene Mario Monge, presidente di Sol.co di Roma -. Oggi nell'ambito della cooperazione sociale bisogna puntare alla formazione di competenze professionali in grado di essere partner sempre più adeguati al sistema sanitario pubblico". "La formazione pubblica spesso diventa un modo di fare finta di dare concretezza ai disegni quando invece in realtà dovrebbe essere una leva importante di collegamento funzionale ai piani di riforma socio-sanitaria - sottolinea Giuseppe Noto, dirigente servizio Programmazione territoriale ed integrazione socio-sanitaria -. Al di là delle posizioni teoriche chiediamoci che cosa possiamo realmente costruire e qual è la nostra responsabilità. Ricordiamoci che dobbiamo rispondere ai pazienti che soffrono tutti i disservizi del sistema. La sfida è avere risultati, uscendo dalla logica della genericità".
Il seminario giunge al culmine di un'azione di elaborazione di modelli e buone pratiche da parte della rete delle cooperative sociali del Consorzio, ma propone anche un modello di collaborazione a rete con altre esperienze e realtà sociali. Il confronto con le istituzioni regionali e locali può consentire di rilanciare un'alleanza fra terzo settore e sanità, per consentire un recupero di legalità in questo settore accompagnato da risposte adeguate ai bisogni dei cittadini "fragili". Alla giornata sono intervenuti: il presidente di Sol.Co Catania Dino Barbarossa; Giuseppe Greco, coordinatore della consulta sanitaria regionale; Mario Monge, presidente di Sol.co di Roma; Lucia Borsellino, dirigente ufficio speciale per l'integrazione socio-sanitaria Regione Siciliana; Saverino Richiusa, funzionario servizio Coordinamento dei distretti e servizi socio-sanitari, assessorato regionale Famiglia; Giusppe Noto, dirigente servizio Programmazione territoriale ed integrazione socio-sanitaria, assessorato regionale Sanità; Daniela De Luca, responsabile politiche sociali Cisl Sicilia; Rosario Fiolo, presidente Aifi Sicilia. (Serena Termini)
(18 marzo 2010)




