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Scuole senza fondi: genitori e insegnanti si autotassano per i lavori di riparazione

Il comune di Palermo non riesce a garantire la manutenzione ordinaria, così in vista dell'inizio dell'anno scolastico sono molti gli istituti che si servono di contributi volontari per sistemare riscaldamenti, porte, scale antincendio

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PALERMO - La scuola sta per iniziare e sono tanti gli istituti che necessitano di lavori strutturali. Considerato che il comune di Palermo non ha le somme per garantire le manutenzioni ordinarie le scuole si organizzano come possono, autotassando genitori ed insegnanti in vista dell'inizio dell'anno scolastico. Nella borgata di Sferracavallo, nella scuola comprensiva Tenente Onorato, sono senza scala antincendio, non esistono porte antipanico, non c'è riscaldamento e acqua calda. Esistono solo i contributi volontari dei genitori che si autotassano soltanto per le spese urgenti. Il dirigente della scuola Salgari aspetta con terrore le prime piogge, memore di quello che è accaduto lo scorso anno in cui ci sono state diverse infiltrazioni d'acqua e perfino il tetto dell'istituto è stato scoperchiato dal vento. Questa mattina all'istituto Falcone e Borsellino dello Zen, i consiglieri comunali del Pd, di Italia dei Valori e Un'Altra Storia hanno tinteggiato e pulito le aule devastate dai recenti raid vandalici di quest'estate.

All'istituto Madre Teresa di Calcutta mancano trenta sedie e i collaboratori scolastici si sono attivati per ripristinarne alcune ormai in disuso. Nella scuola non è stato completato ancora il vano ascensore per cui lo studente disabile in carrozzina verrà portato in braccio nella sua classe che si trova al secondo piano. Nella scuola Federico II del quartiere Borgovecchio nelle aule non ci sono armadi e anche i libri della biblioteca si trovano ancora dentro agli scatoloni. L'anno scorso le famiglie dei bambini dovevano rifornire l'istituto anche di carta igienica. Nella scuola del Borgo Vecchio quest'anno torneranno anche alcune classi della Garibaldi che attende il completamento dei lavori di ristrutturazione che riguardano l'abbattimento dei tramezzi, l'eliminazione delle barriere architettoniche.Nella scuola Ferrara di piazza Magione, diversi arredi ingombrati e vecchi occupano aule che potrebbero essere destinate ai bambini. Intanto i genitori hanno deciso di mettere cinque euro al mese per garantire l'acquisto della carta per fare le fotocopie. La palestra dell'istituto comprensivo Cruillas è inagibile e le sue aree esterne non sono mai state completate. Tra le scuole superiori bisogna ricordare il liceo classico Giovanni Meli dove si attende ancora l'inizio dei lavori per ripristinare la copertura dell'agorà e l'agibilità dei campetti all'aperto.

L´assessore alla Pubblica istruzione Raoul Russo ha reperito 8 milioni di euro per l´appalto biennale di refezione scolastica e i soldi per la messa a norma con maestranze comunali di due asili nido, "Maricò" e "il Faro", che apriranno in ritardo. Anche quest´anno, come accade già dal 2007, non verrà pagato il buono libro, un contributo che va dai 61 ai 41 euro destinato all´acquisto dei testi per gli alunni delle medie. Mentre l´assistenza agli studenti disabili partirà, ma in ritardo. Trecento lsu sono stati stabilizzati proprio per assistere gli alunni studenti disabili, ma devono ancora essere formati. "Ho contattato alcune associazioni di volontariato che si sono offerte di formare gratuitamente il personale", dice Russo. I corsi partiranno solo a fine settembre. Per le manutenzioni e soprattutto per l´acquisto di beni confido di trovare risorse da inserire in fase di assestamento". In bilancio per l´acquisto di beni negli asili ci sono 286 mila euro: 112 mila euro in meno dell´anno scorso. Per le materne il taglio è di 70 mila euro, la somma stanziata è di 236 mila euro, mentre per le elementari ci sono appena 67 mila euro contro i 162 mila euro del 2008. (set)

(4 settembre 2009)