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Il tecnico della riabilitazione psichiatrica: una figura poco valorizzata e conosciuta

Rossella Proietti : "La Sicilia non si può permettere di perdere la possibilità di avere chi si dedica con professionalità e competenza ai disabili

colloquio

PALERMO - "Dobbiamo fare conoscere e valorizzare la figura professionale del tecnico della riabilitazione psichiatrica - sostiene Rossella Proietti, presidente dell'Avofid".  Da poco più di un mese sei giovani specializzandi in tecnica della riabilitazione psichiatrica svolgono il loro tirocinio nella sede dell'Associazione Volontari Famiglie Disabili (Avofid): stanno con i disabili del centro cercando di dare il meglio di loro stessi.

Trenta in totale sono gli studenti del corso di Palermo, tutti pronti a partire dopo la laurea per il Nord Italia se non dovessero trovare un occupazione all'interno dell'Isola. "Si tratta di una figura poco conosciuta che andrebbe pienamente valorizzata per l'importanza del ruolo che riveste nell'ambito del percorso riabilitativo che interessa la salute mentale - dice Rossella Proietti -. Mi appello alle istituzioni affinché possano inserire queste figure in numero maggiore all'interno delle strutture idonee recepirle".  La valorizzazione di cui parla Rossella Proietti andrebbe fatta a tutti i livelli a partire dagli stessi docenti universitari per finire con i medici delle aziende sanitarie. "Queste figure professionali riescono attraverso un lavoro delicato a fare da importante collante tra lo psichiatra e gli operatori dei centri di assistenza per i disabili - continua Proietti -. In pratica il loro compito è quello di valutare, stando a contatto con il disabile psico-fisico, quelli che sono i risultati raggiunti in un percorso riabilitativo di tipo mentale". "Non voglio neanche pensare che in un territorio così bisognoso come la Sicilia questi ragazzi, finiti gli studi, debbano andare via - incalza ancora la presidente dell'Avofid -. La Sicilia non si può permettere di perdere la possibilità di avere chi si dedica con professionalità e competenza ai disabili con gravi patologie psichiatriche".

"Mi ritrovo adesso dopo pochi mesi dalla laurea ad avere un magone alla gola per essermi resa conto che quasi nessuno conosce la mia figura professionale - racconta una studentessa in un blog AipsiMed - Ho contattato anche delle comunità alloggio per soggetti psichiatrici e ho sempre ricevuto la stessa risposta: il trp non è presente nell'organico. ho contattato delle case di cure per anziani e lì manco a parlarne, come si fa a superare gli stigmi sulla malattia mentale, a dare più dignità a questi soggetti se non si parte dal riconoscimento della nostra figura io sono di Palermo, e mi rendo conto che ho una sola strada davanti: cambiare città! Solo così (forse) potrò portare avanti la professione per cui ho studiato.Sono profondamente delusa!!! Nelle strutture psichiatriche non ci sono tecnici della riabilitazione psichiatrica ma vengono assunti altri operatori che hanno poco o nulla a che vedere con il disagio psichico".

Il Corso di laurea triennale è finalizzato a formare dei paramedici che sappiano riconoscere i bisogni della persona e i loro condizionamenti socio-culturali, analizzare i problemi di salute degli individui e della loro rete primaria e secondaria nella comunità sociale in cui vivono e collaborare nei servizi sanitari e socio assistenziali a rispondere ai principali bisogni dei cittadini.

Inoltre l'obiettivo è quello di formulare con l'equipe multidisciplinare un progetto terapeutico rivolto a soggetti con disagio psicosociale e disabilità psichica. (set)

(7 maggio 2010)