Appuntamento venerdi 20 novembre a Catania, presso il centro fieristico "Le ciminiere", per il convegno "Buone prassi di turismo accessibile". Arcidiacono: "L'accessibilità non è solo un diritto fondamentale, ma anche un criterio moderno di pensare gli spazi"

CATANIA - Una nuova tappa della lunga strada che conduce alla creazione di una "libertà di sentiero" - dicono gli organizzatori, ovvero di un turismo aperto ai diversamente abili, "spesso costretti a dover rinunciare a una gita per scoprire le meraviglie offerte dalla nostra terra". E' City Lab, il convegno sul turismo accessibile promosso dal Comune di Catania, in collaborazione con la Provincia e la Regione Sicilia.
Dalla verifiche delle reali condizioni di accessibilità degli spazi al complesso sistema d'informazioni per i disabili; dall'analisi del target di riferimento (e quindi dalla conoscenza degli utenti e delle loro esigenze) alla promozione e valorizzazione dei temi sull'integrazione sociale: il convegno vuole essere una riflessione comune insieme ai rappresentanti istituzionali, alle personalità che saranno presenti, agli operatori del settore e ai protagonisti del progetto per analizzare il mondo del turismo da una prospettiva diversa.
"L'accessibilità - ha dichiarato l'assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Catania, Sebastiano Arcidiacono - non è soltanto un diritto fondamentale, fissato dalla Convenzione Onu della Persone con Disabilità, ma è anche un criterio moderno di pensare agli spazi dove le persone vivono la propria quotidianità, compreso il tempo libero". "Ecco allora - ha poi concluso - che è necessario immaginare una diversa filosofia dell'inclusione sociale, che comprenda anche la libertà di viaggiare e di muoversi in una ‘natura senza barriere', recuperando una dimensione umana che rischia di essere smarrita e attivando nuovi processi di promozione del nostro territorio, per dare risposte di qualità ad una domanda crescente di ‘nuova accoglienza'".
(16 novembre 2009)




